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La crisi di maggioranza si è conclusa a “tarallucci e vino”, come questo blog aveva paventato alla vigilia dell’incontro di chiarimento nella compagine. Del resto non poteva andare diversamente per via dell’assoluta mediocrità degli attori principali. Tuttavia qualche punto fermo è stato posto: le liste civiche (Voi con noi e In volo), pur non vincendo (per ora?) la partita sull’assessore Bona, sono riuscite a non farsi estromettere dalla maggioranza, il consigliere comunale fuoruscito Roberto Galli non è più decisivo, il Ncd è rimasto al palo e alcuni esponenti della maggioranza che spingevano per cacciare le liste civiche a ritorvarsi all’angolo mogi mogi. Resta da chiarire in rappresentanza di quale forza Bona continui a fare l’assessore, ma è del tutto inutile sperare in una risposta.
Tutavia da quel che riferiscono i beninformati Bona più che l’assessore farebbe la segretaria del sindaco Giancarlo Lonati, poiché si presterebbe a tenere corrispondenza con gli interlocutori dell’ente e altre incombenze. Se dovesse essere così sarebbe il non plus ultra. In ogni caso per la comunità non è cambiato nulla: galleggiava prima e continuerà a galleggiare, salvo miracoli, per tutta la legislatura. Infatti l’incontro non è servito minimamente a concertare modalità, metodi e contenuti per rilanciare l’attività amministrativa e dare così un passo spigliato all’esecutivo. Nulla di tutto questo è stato all’ordine del giorno che dovrebbe essere invece l’essenza del governo cittadino. Importante era solo che ognuno salvasse la propria poltrona. E così è stato. I problemi restano. Basti scorrere l’elenco delle delibere e delle determine per accorgersi che l’attività della giunta Lonati è del tutto modesta. Ma a evidenziare ancor più l’impalbabilità e l’inefficienza degli amministratori è l’episodio andato in scena nell’ultimo consiglio comunale. L’assessore Egidio Stellardi infatti ha dovuto ammettere sulla scia della mozione dei grillini sul “ricovero per la popolazione felina” che è colpa sua se non è stata data alcuna risposta ai 1.128 firmatari della petizione. Insomma si è scusato con i cittadini per la distrazione. Il che è la prova che gli assessori hanno scambiato l’incarico per una sorta di sinecura in cui gingillarsi in una narcisistica autoreferenzialità.

One thought on “BAREGGIO La crisi di maggioranza è finita a tarallucci e vino”

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