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Il sindaco Fabrizio Bagini sul sentiero filosofico di cui questo blog ha dato notizia ha voluto fare alcune precisazioni che volentieri pubblico. Il  sentiero filosofico -puntualizza il primo cittadino- non nasce all’interno del progetto ‘Decoro Urbano’ e tanto meno da un’idea dei consiglieri Papetti e Bianchi, i quali hanno portato tante idee a realizzazione, ma su questa non sono stati coinvolti. L’idea originale è stata del parroco don Antonio, il quale è sempre stato legato alla chiesetta del Lazzaretto, dove dovrebbe terminare il sentiero. Rifacendosi a quanto realizzato all’isola di S. Giulio (Lago d’Orta) mi proponeva la realizzazione, sul sentiero che attraverso i boschi dei fontanili porta al Lazzaretto, di alcuni punti di sosta per riflettere su massime filosofiche. Condividendo l’idea mi sono attivato per la sua realizzazione. Attualmente abbiamo mandato il progetto al Parco Sud di Milano e a breve, si spera, otterremo la relativa autorizzazione per la realizzazione.

In corrispondenza dei punti menzionati si potranno eseguire esercizi a corpo libero di Tai Chi. L’inaugurazione credo che avverrà il più prtesto possibile”. Ecco la relazione che il sindaco Bagini ha inviato alla direzione del Parco Sud per illustrare il progetto.

Il sentiero filosofico, realizzato all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, si snoda lungo i fontanili di Vittuone. Il suo scopo è quello di creare un collegamento fra il centro abitato ed uno dei punti più suggestivi e ricchi di storia del paese: la cappella di Santa Maria del Lazzaretto. Questa chiesetta fu costruita per ricoverare i malati durante la peste del 1630. Lungo il sentiero l’amministrazione comunale ha voluto, facendo suo un desiderio del parroco don Antonio, inserire dieci punti di sosta: ognuno di essi è indicato da un cartello su cui sono riportate massime di filosofi e pensatori, spunti di riflessione e meditazione. Questa galleria di nobili pensatori, con l’ardimento della loro ragione, sono penetrati nella natura delle cose dell’uomo e nella natura di Dio, ce ne hanno disvelato la profondità ed hanno conquistato per noi il tesoro della conoscenza suprema. Ogni cartello riporta inoltre un esercizio della disciplina orientale Tai Chi, utili per l’allenamento ed il rilassamento di chi sceglie di percorrere il sentiero. Questi esercizi si praticano a corpo libero, senza la necessita di particolari attrezzature in una immersione totale nella natura. Lo scopo è dunque raggiungere un equilibrio tra attività fisica e mentale. Il sentiero filosofico è un nuovo modo per fruire della natura che in questo luogo si presenta ancora intatta, come secoli fa. Il nostro compito sarà di mantenerla tale con il rispetto che si deve a qualcosa che ci è stato donato e che vorremmo tramandare integro alle generazioni future.

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