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 La politica non si smentisce mai. Infatti crede che basti un tocco di vernice alla bell’e meglio non solo per rinnovare l’immagine e accreditare meraviglie sull’emozione del momento, ma addirittura fare concretamente. L’amministrazione Lonati per esempio per 19 mesi ha combinato poco e nulla, ha galleggiato in acque ristagnanti per sopravvivere e ora all’improvviso, solo perché si è liberata dalla zavorra (vera o presunta?) delle liste civiche, annuncia urbi et orbi di realizzare un’infinità di cose. Del resto sognare a occhi aperti non costa nulla, una volta che il santo è passato ed è stato gabbato. Certo, a dire il vero, non sono promesse impossibili da mettere in cantiere, ma con tutta la buona volontà che si possa imprimere non tengono conto della lentezza della burocrazia, dell’inefficienza della macchina comunale, degli amministratori che sinora non si sono fatti conoscere per fulmini di guerra e soprattutto dei tempi tecnici per approntare e avviare i progetti.
Non resta che aspettare per vedere se la sfida lanciata dalla superstite maggioranza è stata una boutade o frutto di un calcolo realistico. L’elenco  delle priorità da realizzare entro il 2015 è lungo, ma è fattibile? Ma cosa vuole  fare la giunta Lonati per incidere positivamente e realmente sulla vita della comunità. In primo luogo intende stanziare all’incirca 400.000 euro per le opere pubbliche. In particolare ha  in programma la riqualificazione degli alloggi Erp per risolvere i gravi problemi degli immobili, quali ad esempio le infiltrazioni d’acqua; la manutenzione degli edifici scolastici tra cui la sostituzione delle caldaie a gasolio, per garantire vantaggi sia economici sia ambientali; la riqualificazione dell’illuminazione pubblica con la progressiva sostituzione di quella attuale con lampade a Led, tecnologia che sarà utilizzata anche nel nuovo impianto per le luci votive del cimitero; rifacimento dei manti stradali in particolar modo di via San Protaso e della rotonda Ezio Ferrari; la costituzione di un gruppo di lavoro per avviare un progetto di recupero dell’area dell’ex cartiera che possa dare un nuovo volto e una nuova identità al centro storico di Bareggio sotto il profilo sociale ed ecologico sostenibile, senza dimenticare l’interesse pubblico che resta preminente; la progressiva informatizzazione interna e la creazione di uno sportello polifunzionale che fornisca ai cittadini informazioni rapide e complete; interventi di sviluppo del territorio nell’ambito del Distretto dell’attrattività turistica al quale Bareggio ha aderito con altri 13 Comuni dell’Est Ticino per rendere, anche in vista di Expo, il paese “più vivo e vitale”; sul fronte delle politiche per il lavoro, oltre a erogare servizi con lo Sportello lavoro e con l’utilizzo di voucher lavoro, che hanno già permesso l’inserimento di 6 persone all’interno degli uffici comunali, si pensa di avviare laboratori di marketing territoriale per favorire lo sviluppo e la creazione di microimprese locali. Quanto a dicembre 2015 sarà realizzato?

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