
Ricevo e pubblico questa nota dei consiglieri comunali Ermes Garavaglia e Franco Capuano del Nuovo centro destra.
Il primo fatto positivo che riportiamo dalla discussione dello scorso consiglio comunale sul bilancio 2014 è l’approvazione di uno dei nostri 10 emendamenti, l’incremendo del contributo agli oratori feriali. Grazie alla nostra proposta, accolta da tutto il consiglio comunale, da quest’anno il servizio di oratorio feriale, proposto nel periodo estivo a oltre 650 ragazzi delle scuole elementari e medie dagli oratori, sarà riconosciuto dall’amministrazione comunale con un contributo di 15.000 euro anzichè 10.000 euro.
Lo scopo del nostro emendamento era quello di realizzare una maggiore equità nell’utilizzo delle risorse sul servizio educativo e ricreativo per il periodo estivo tra le due proposte al momento erogate sul territorio: il centro estivo proposto dall’amministrazione comunale e l’oratorio feriale, e soprattutto per riconoscere maggiore dignità a quest’ultimo che ospita oltre 4 volte il numero di utenti che frequentano il centro estivo comunale. Il nostro voto al bilancio 2014 è stato contrario. Pur riconoscendo la capacità ed il lavoro fatto per ottenere, grazie al bilancio armonizzato, maggiore capacità di spesa, non siamo riusciti a intravedere una decisa e chiara indicazione sull’utilizzo di tali nuove risorse, ne nella diminuzione delle tasse a carico dei cittadini ne tantomeno nell’investimento in specifici servizi. Risorse invece allocate per la realizzazione di 127 “obiettivi operativi” che a nostro avviso saranno difficilmente realizzabili entro fine anno, per la parte di competenza, rischiando di andare ad incrementare l’avanzo di amministrazione. La votazione del bilancio è avvenuta comunque da parte della maggioranza, ma, con consueto colpo di scena, i consiglieri Gabriele Fabris ed Enrico Montani si sono astenuti. All’alba delle 03:10 del 5 luglio si è aperta ufficialmente la prima crisi della giunta Lonati, segnata dalla astensione alla votazione del primo bilancio preventivo della sua amministrazione da parte delle liste civiche In volo e Voi con noi A solo un anno di distanza questa amministrazione conferma i già evidenti segni di stanchezza e di fatica nel arrivare ad una condivisione interna delle decisioni adottate, come esplicitamente affermato da chi non ha votato il bilancio. Proprio queste liste civiche, che all’inizio avevano voluto dare un segno di rinnovamento coinvolgendo assessori nuovi e neofiti alla politica, sono le prime a dare segni di cedimento, e a farne le spese sono anche questi nuovi e giovani assossori, schiacciati tra gli impegni amministrativi e le indicazioni politiche dei propri gruppi di appartenenza o di origine. A concludere la serata la votazione del regolamento per la commissione educazione, quell’imbarazzante pasticcio a firma dell’assessore Simona Tagliani, che con continuo accanimento non ha vuto il buon senso e l’umiltà di riconoscere l’errore, ma ha continuato ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare quanto fatto. Questo atteggiamento, oltre ad irritare tutte le file della minoranza ha provocato anche l’abbbandono del consiglio da parte del capogruppo di maggioranza Tina Ciceri… Una maggioranza che dopo un anno è già vecchia e questi segnali di stanchezzalo evidenziano indiscutibilmente
Lo scopo del nostro emendamento era quello di realizzare una maggiore equità nell’utilizzo delle risorse sul servizio educativo e ricreativo per il periodo estivo tra le due proposte al momento erogate sul territorio: il centro estivo proposto dall’amministrazione comunale e l’oratorio feriale, e soprattutto per riconoscere maggiore dignità a quest’ultimo che ospita oltre 4 volte il numero di utenti che frequentano il centro estivo comunale. Il nostro voto al bilancio 2014 è stato contrario. Pur riconoscendo la capacità ed il lavoro fatto per ottenere, grazie al bilancio armonizzato, maggiore capacità di spesa, non siamo riusciti a intravedere una decisa e chiara indicazione sull’utilizzo di tali nuove risorse, ne nella diminuzione delle tasse a carico dei cittadini ne tantomeno nell’investimento in specifici servizi. Risorse invece allocate per la realizzazione di 127 “obiettivi operativi” che a nostro avviso saranno difficilmente realizzabili entro fine anno, per la parte di competenza, rischiando di andare ad incrementare l’avanzo di amministrazione. La votazione del bilancio è avvenuta comunque da parte della maggioranza, ma, con consueto colpo di scena, i consiglieri Gabriele Fabris ed Enrico Montani si sono astenuti. All’alba delle 03:10 del 5 luglio si è aperta ufficialmente la prima crisi della giunta Lonati, segnata dalla astensione alla votazione del primo bilancio preventivo della sua amministrazione da parte delle liste civiche In volo e Voi con noi A solo un anno di distanza questa amministrazione conferma i già evidenti segni di stanchezza e di fatica nel arrivare ad una condivisione interna delle decisioni adottate, come esplicitamente affermato da chi non ha votato il bilancio. Proprio queste liste civiche, che all’inizio avevano voluto dare un segno di rinnovamento coinvolgendo assessori nuovi e neofiti alla politica, sono le prime a dare segni di cedimento, e a farne le spese sono anche questi nuovi e giovani assossori, schiacciati tra gli impegni amministrativi e le indicazioni politiche dei propri gruppi di appartenenza o di origine. A concludere la serata la votazione del regolamento per la commissione educazione, quell’imbarazzante pasticcio a firma dell’assessore Simona Tagliani, che con continuo accanimento non ha vuto il buon senso e l’umiltà di riconoscere l’errore, ma ha continuato ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare quanto fatto. Questo atteggiamento, oltre ad irritare tutte le file della minoranza ha provocato anche l’abbbandono del consiglio da parte del capogruppo di maggioranza Tina Ciceri… Una maggioranza che dopo un anno è già vecchia e questi segnali di stanchezzalo evidenziano indiscutibilmente