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Non va giù a Sinistra di Sedriano l’immobilismo dell’amministrazione Cipriani sulla bonifica dell’amianto. Un motivo in più della sua contrarietà è dovuto anche al fatto che in occasione dell’assemblea dei primi 100 giorni (15 marzo) aveva pure suggerito al vicesindaco Davide Rossi di utilizzare Google Map’s per individuare gli edifici alle prese con l’amianto. Ma senza successo con la giustificazione che le mappe erano ferme al 2008. Il che, secondo Sds, non è vero essendo aggiornate al 2014. E come se non bastasse trova che a distanza di mesi dalle promesse del creativo assessore Armando Manes, che sarebbe stato utilizzato un drone per individuare la presenza di amianto negli immobili, non si è visto nulla.

Una buona ragione per tornare sul tema, perché, a suo giudizio, basta fare due passi in paese per constatare come che molti edifici sedrianesi presentano evidenti componenti di pericoloso amianto. “Caro assessore Manes, non ci vuole un drone per vedere tutto ciò… Ad esempio nel centro sportivo dell’ACD Sedriano c’è l’ex spogliatoio – con magazzino collegato- che presenta un bellissimo tetto ‘ultra deteriorato’ di eternit, circostanza, peraltro già nota all’A.C.D. da diverso tempo. Ora, come riconosciuto anche nell’ultimo consiglio comunale, l’impegno civico di SdS è noto a tutti, ma sarebbe anche opportuno che l’amministrazione – soprattutto su questa materia – si attivasse convintamente. Non è sufficiente l’idea, ancora embrionale, di convenzionare delle aziende private specializzate per la rimozione e lo smaltimento. Manca il passo precedente: il censimento e la verifica. È vero che in termini istituzionali queste iniziative non rendono ‘simpatici’ gli amministratori, ma vanno assolutamente attuate, a tutela dei nostri figli e nipoti, perché l’amianto non perdona!

Ricordiamo che il sindaco, è responsabile della salute della popolazione ed è tenuto a prendere provvedimenti che la tutelino da qualsivoglia rischio ipotetico e/o emergente.
E’ dunque necessario un immediato controllo di tutti gli edifici sospetti di contenere o di essere realizzati in amianto, soprattutto se frequentati dai ragazzi.
Certi che la problematica in discorso con le sue derivanti implicazioni di salute non vi siano indifferenti chiediamo di ragguagliarci, cortesemente in merito alle azione fino ad oggi intraprese”.

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