Un mese e’ passato da quando Stefano Zancanaro è diventato sindaco. Un mese in cui la nuova amministrazione si è distinta per piccoli interventi che erano da fare da chissà quanto tempo, ma che nessuno era mai intervenuto. Piccole manutenzioni, ma importanti per la vivibilità della comunità e indicative della buona volontà della giunta a fare. Ma per contro nessuna delibera di giunta è stata sinora pubblicata sull’albo pretorio. Fioccano invece le determine a dimostrazione che l’apparato burocratico-amministrativo agli inizi di legislatura e’ attivissimo per poi, come Sedriano docet, pronto a declinare progressivamente nella sua naturale quiete.
E scuoterlo dal suo torpore non è un esercizio facile, soprattutto quando, come nella circostanza, quasi tutti gli amministratori e i consiglieri comunali, a parte la vicesindaca Annamaria Restelli e il sindaco Zancanaro, sono digiuni di pratiche amministrative. Per dare un’idea di come opera l’apparato burocratico-amministrativo basti pensare che interventi approvati dalla giunta Bagini solo in questi giorni stanno trovando solo adesso realizzazione e molti che ignorano i suoi tempi pensano che siano opera degli attuali amministratori. Si capisce che se gli amministratori non siano afferrati e attrezzati non riescono a controllare e stimolare l’apparato, anzi vi si consegnano mani e piedi, e i loro programmi restano sulla carta. E le cose promesse da Zancanaro nel primo consiglio comunale sono tante e farle con le finanze che non nuotano nell’oro non sarà una passeggiata. Qualche preoccupazione, stando agli spifferi, sta affiorando negli amministratori.