Vietare la caccia sul territorio di Cornaredo? No, non è una richiesta praticabile. Certo è che l’amministrazione Santagostino ha respinto la proposta del consigliere comunale Marco Cardillo (M5S) di proibire la caccia sul territorio cornaredese. La richiesta di Cardillo è scaturita dalla constatazione che durante l’apertura della stagione venatoria è facile imbattersi in cacciatori sia nei campi in prossimità delle abitazioni di Cascina Croce che nell’area adiacente al canale scolmatore. Circostanze che suscitano apprensione alle persone che praticano attività sportiva o che compiono una semplice passeggiata in campagna.
Secondo Cardillo è inaccettabile, oltre che pericoloso, che vengano organizzate battute di caccia in vicinanza dei luoghi abitati come per esempio è avvenuto nell’autunno 2015 con la caccia alla volpe. Insomma, secondo il consigliere, sarebbe quantomai opportuno vietare la caccia, che è diventata un’attività sempre più pericolosa. E i numeri, a suo dire, lo dimostrano: nella stagione venatoria 2015-2016 si sono registrati ben 39 morti (6 solo in Lombardia) e 68 feriti (+19 rispetto all’anno precedente). Ma non è bastato per convincere l’amministrazione comunale.
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