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Ivana Marcioni

Le spiegazioni fornite dal primo cittadino Stefano Zancanaro sul proprio (presunto) “conflitto d’interesse” in merito al doppio ruolo di sindaco-progettista nell’ambito della lottizzazione nel comparto di via Milano, non hanno convinto sino in fondo ViviAmo Vittuone. Infatti il gruppo sta meditando nuove iniziative per allargare la lente di ingrandimento sulla vicenda e portare alla luce aspetti che sinora sono rimasti in ombra o sotto traccia e che invece analizzati attentamente potrebbero aprire nuove scenari e culminare in esiti clamorosi. Certo è che ViviAmo Vittuone non ha trovato geniale che il sindaco si sia messo a leggere e non consegnare le spiegazioni richieste per una valutazione più precisa e puntuale. “Aspettiamo -afferma Ivana Marcioni– che ci sia consegnata per iscritto la risposta alla nostra interrogazione, ma è certo che  Zancanaro più che dare risposte alle nostre domande si è dilettato a eludere i temi sollecitati e parlare d’altro.
Un modus operandi su cui non possiamo soprassedere. Adesso valuteremo ben bene la situazione e sulla scia della considerazioni decideremo il da farsi, ma sia chiaro che non lasceremo intentata alcuna possibilità. Intanto della questione abbiamo investito il prefetto e l’ordine degli architetti”. L’idea che è emersa nel gruppo è per un verso segnalare la circostanza all’Anac, cioè all’Autorità nazionale anticorruzione che è guidata da Raffaele Cantone, e per l’altro presentare una mozione di sfiducia. Insomma la questione rischia di montare in quanto, a sentire VviAmo Vittuone, altre all’incompatibilità non è chiaro come mai l’intervento non rispetti gli obiettivi del Pgt e non è coerente con la relazione forestale e paesaggistica dell’agronomo Giovanni Castelli. Il che, a suo parere, disattende il recupero dell’immagine cittadina richiesta dal Pgt.

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