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Anna Papetti

Il primo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri sera doveva risolversi in una semplice e banale comunicazione sulla commissione bilancio e finanze, ma ha finito per offrire il fianco all’opposizione che si è scatenata a mettere in luce tutti i limiti di una maggioranza, che a quasi un anno dal suo insediamento dà l’impressione di navigare a vista. Infatti è successo di tutto e di più e il pubblico in sala in qualche occasione non potendone più delle stranezze che andavano in scena ha rumoreggiato significativamente. A un certo punto l’ex sindaco Enzo Tenti (Insieme per Vittuone) è sbottato e, dopo aver bacchettato la maggioranza e ricordato che la ricreazione è finita, ha chiesto dimostrativamente alla vicesindaca Annamaria Restelli se quando era con lui in giunta si fossero mai verificati situazioni caotiche e di imperizia. Restelli se n’è rimasta in silenzioso silenzio come se volesse significare che chi tace acconsente. La parte del leone l’ha fatta il gruppi ViviAmo Vittuone, ma non sono state da meno il M5S e Insieme per Vittuone.
Certo è che ViviAmo Vittuone ha evidenziato che il presidente Roberto Corda non si è presentato alla riunione della commissione finanze, che pur aveva convocato. Ma la cosa più sconcertante è che il giorno dopo è stata sì convocata la commissione, ma dal vicepresidente e da svolgersi nel giro di 3 giorni anziché 5 con il risultato che l’opposizione ha disertato l’incontro. Inoltre erano presenti solo 2 componenti della maggioranza, ma per effetto del voto ponderale la riunione è risultata valida. “Quello che si è visto ieri sera -spiega la consigliera comunale Anna Papetti (ViviAmo Vittuone)- è stato stupefacente per superficialità, impreparazione e inadeguatezza. Anzitutto non sono stati capaci di spiegare come mai sul sito del Comune erano apparsi pubblicati due regolamenti in cui in uno non si faceva menzione dei tre giorni necessari per la convocazione e nell’altro sì. Poi con la convocazione illegittima della riunione non ci hanno permesso di discutere in quella sede degli emendamenti, anche se poi siamo riusciti a presentarli ugualmente in consiglio comunale, e come se non bastasse essendo presenti solo 2 esponenti della maggioranza se la sono cantata e suonata da soli. Infine incredibilmente hanno cercato di iscrivere all’ordine del giorno la nostra richiesta di parere tecnico sul bilancio senza che noi avessimo avanzato la pretesa e per di più senza darne comunicazione ai componenti dell’opposizione. Una stravaganza che avrebbe potuto invalidare la seduta. Ma ormai la maggioranza naviga a vista”.

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