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| Stefano Zancanaro |
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| Enzo Tenti |
“Zancanaro non voleva riunire il centrodestra, voleva solamente zittire il nostro gruppo politico e Tenti pensando che con una poltrona si potesse ottenere il silenzio”. Insieme per Vittuone non ci sta che il sindaco mistifichi la realtà per giustificare l’allontanamento di Tenti dalla giunta e la lista dalla maggioranza quando già in settembre aveva manifestato la volontà di cacciarlo e sostituirlo con un nome indicato dalla stessa lista. “Noi non siamo fatti così -puntualizza Insieme per Vittuone-, noi abbiamo un progetto politico con dei punti cardine e uno di questi è il restauro di Villa Venini e tutti gli atti necessari per arrivare nel tempo a quello scopo, proprio uno dei punti dell’accordo politico, che è stato disatteso. Per questo la scelta di presentare una mozione sia su questo punto che sul Dup, pronto da luglio, ma su cui il sindaco non ha voluto mai confrontarsi.
Una cosa certa è che il sindaco è un indecisionista cronico e quando sceglie lo fa senza confrontarsi o informare i suoi consiglieri ne è stato un esempio il ritiro delle deleghe a Tenti che sono avvenute senza che nessuno lo sapesse”. Poi smentisce seccamente quel che Zancanaro ha comunicato alla stampa. “Il sindaco alla stampa -puntualizza Insieme per Vittuone– ha detto il contrario che non è vero che voleva togliere le deleghe a Tenti, cosa che invece ha fatto. Ha detto che aveva informato i consiglieri della volontà del ritiro delle deleghe invece non è vero che abbia sentito i vari consiglieri”. Infine la bacchettata sulle mani del primo cittadino. “Suggeriamo all’architetto Zancanaro -chiosa Insieme per Vittuone– di fare una bella riflessione personale sul suo operato e comportamento di questi due anni e pensare se dopo 4 assessori all’urbanistica cambiati, due presidenti del consiglio che hanno rassegnato le dimissioni e altrettanti consiglieri che si sono dimessi portando ad una sola persona di lista disponibile prima di creare un consiglio imperfetto, non sia il momento che metta i vittuonesi davanti a tutte le sue decisioni. Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco ha dichiarato che ritirava un punto perché vuole ascoltare i cittadini. I cittadini hanno avuto 60 giorni per fare osservazioni sul piano di recupero di una corte storica. La verità -conclude Insieme per Vittuone– è stata quella di creare un presupposto per delegittimare Tenti e ritirargli le deleghe. Il piano in oggetto era tecnicamente ineccepibile. Noi andiamo avanti a lavorare per i vittuonesi e per difendere le nostre idee, e ci prepariamo a qualsiasi evenienza anche il voto anticipato a Vittuone”.
Una cosa certa è che il sindaco è un indecisionista cronico e quando sceglie lo fa senza confrontarsi o informare i suoi consiglieri ne è stato un esempio il ritiro delle deleghe a Tenti che sono avvenute senza che nessuno lo sapesse”. Poi smentisce seccamente quel che Zancanaro ha comunicato alla stampa. “Il sindaco alla stampa -puntualizza Insieme per Vittuone– ha detto il contrario che non è vero che voleva togliere le deleghe a Tenti, cosa che invece ha fatto. Ha detto che aveva informato i consiglieri della volontà del ritiro delle deleghe invece non è vero che abbia sentito i vari consiglieri”. Infine la bacchettata sulle mani del primo cittadino. “Suggeriamo all’architetto Zancanaro -chiosa Insieme per Vittuone– di fare una bella riflessione personale sul suo operato e comportamento di questi due anni e pensare se dopo 4 assessori all’urbanistica cambiati, due presidenti del consiglio che hanno rassegnato le dimissioni e altrettanti consiglieri che si sono dimessi portando ad una sola persona di lista disponibile prima di creare un consiglio imperfetto, non sia il momento che metta i vittuonesi davanti a tutte le sue decisioni. Nell’ultimo consiglio comunale il sindaco ha dichiarato che ritirava un punto perché vuole ascoltare i cittadini. I cittadini hanno avuto 60 giorni per fare osservazioni sul piano di recupero di una corte storica. La verità -conclude Insieme per Vittuone– è stata quella di creare un presupposto per delegittimare Tenti e ritirargli le deleghe. Il piano in oggetto era tecnicamente ineccepibile. Noi andiamo avanti a lavorare per i vittuonesi e per difendere le nostre idee, e ci prepariamo a qualsiasi evenienza anche il voto anticipato a Vittuone”.

