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Che i primi cittadini si diano da fare in prima persona, anche per la scarsità di risorse, per migliorare la vivibilità della comunità che governano, non sarebbe male se avessero adeguate competenze. Infatti le cronache registrano fenomeni di “volontariato” dei sindaci, ma più per mettere in luce irregolarità che il loro esempio all’apparenza virtuoso.  Anche a Sedriano il sindaco Angelo Cipriani mosso da grande voglia di fare si è cimentato nella potatura degli alberi, ma, stando a Sinistra di Sedrianoi risultati sono stati disastrosi. E, a suo giudizio, con l’aggravante che  Cipriani “anziché riconoscere come irregolari e dannosi i suoi ripetuti interventi sul verde pubblico, dichiara alla stampa locale che sospenderanno la loro attività”. Il che è liquidato da SdS come un’arrampicata sugli specchi, dal momento che “missione potatrice” era rivendicata come corretta?
Certo che SdS non ci sta e in questa nota che ricevo e pubblico bacchetta duramente il primo cittadino. Sabato 5 gennaio siamo andati sul luogo dell’ennesimo intervento chiedendogli spiegazioni su quanto stavano facendo in barba alle leggi (154 del 28/07/2016) e a quanto da lui precedentemente dichiarato in data 22 dicembre “(…) Le potature, quelle vere, le lasciamo fare a chi lo fa di mestiere!”. Ennesima bugia dispensata pubblicamente, anche se i danni (parliamo dei tagli ad capocchiam) ormai sono stati fatti… Non ci sono dubbi che il sindaco, non possiede le competenze né le qualifiche per questo tipo di operazioni. E non si tratta come da lui affermato di “piccoli interventi di pulitura”. Tutti hanno potuto “ammirare” i suoi disastri sulle povere piante, colpevoli solo di trovarsi sul suolo sedrianese nel momento del suo mandato -speriamo più breve possibile- di sindaco pro tempore. Ovviamente abbiamo inviato regolare segnalazione all’ATS che effettuerà tutte le verifiche del caso. Ormai è chiaro a tutti che non si tratta di volontariato, ma di becera propaganda politica facendo scempio del patrimonio arboreo pubblico (ovvero di tutti noi). Se proprio deve sfogare la sua perversa e tagliente passione, poteva farsi assumere come giardiniere (dopo un opportuno corso specialistico) e lasciare il posto di sindaco a qualcuno più adatto a questo ruolo. Una piccola riflessione: ci viene il sospetto che l’annunciata sospensione delle potature selvagge sia stata presa per “calmare le acque” nel goffo tentativo di credere che i chiarimenti richiesti, agli uffici, in merito a questa sua attività cadessero nel vuoto. Errore maldestro perché più che mai questi chiarimenti li pretendiamo, tempestivi ed esaurienti, altro che lettera morta. Brevemente: chi autorizza e si assume la responsabilità per i suoi scellerati interventi? Chi si assume le responsabilità di un eventuale danno procurato a terzi durante le sue “esibizioni’? Chi ha autorizzato l’utilizzo di un veicolo di proprietà comunale per lo svolgimento di queste sue attività? Chi ha autorizzato l’accesso di un mezzo a motore all’interno del parco delle scuole, sabato 5 gennaio scorso? Se in quel contesto il “sindaco potatore” avesse procurato un danno… chi sarebbe stato chiamato a risponderne? Provate semplicemente ad immaginare cosa succederebbe se un qualunque cittadino andasse per il paese con delle cesoie – e altro – a potare e danneggiare le piante? In pochi minuti qualcuno avrebbe richiesto l’intervento della polizia locale per le dovute spiegazioni. Lui invece no. Lui può. Se così stanno le cose, qualcuno ci faccia capire il perché? Ovviamente insisteremo ad oltranza perché gli interrogativi posti trovino, al più presto e in modo formale, plausibili spiegazioni.

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