La lista Il Colibrì – Sinistra di Cornaredo non ha gradito i giudizi del consigliere Saverio Verbari sulla vicenda del malessere di un’esponente della maggioranza e non gliele manda a dire.
“Le mezze verità condite da insulti del consigliere Verbari, oggi leghista ferreo dopo migrazione da sinistra, sul consiglio comunale interrotto per mancanza del numero legale, sono sconcertanti. Infatti dimentica in modo strumentale di dire che quella sera mancavano altri due consiglieri comunali della maggioranza, ed è dovuta anche a tale assenza se la stessa non ha potuto garantirsi il numero legale per lo svolgimento della seduta. Ci sarà da ragionare sul perché delle assenze ma è indubbio, ed anche su questo il consigliere è reticente, che dietro le quinte nella pausa decisa dal presidente del consiglio comunale per verificare le condizioni di salute di un consigliere, si è dovuto assistere a sceneggiate indescrivibili per circa mezz’ora causate proprio dalla maggioranza, sindaco in testa.
Ribadiamo, il numero legale è dovere della maggioranza; se non è in grado di garantirlo pianga se stessa e tragga le conseguenze.
L’opposizione non ha ‘portato via il pallone’: ha semplicemente preso atto che la squadra in campo della maggioranza a guida leghista, quel giorno, non aveva i numeri regolamentari per proseguire a giocare la partita.
E se davvero si vuole parlare di senso di responsabilità, forse conviene iniziare proprio dal presentarsi in aula con i numeri necessari, prima di accusare gli altri di aver fatto saltare il banco.
Fa sorridere sentire lezioni di responsabilità da chi si accorge del numero legale solo quando non gli conviene più. Con due assenze già in maggioranza, più che un ‘tranello’ sembra che sia bastato poco per far crollare l’impalcatura.
L’opposizione non ha sottratto nulla: ha semplicemente mostrato che governare non è fare proclami, ma garantire presenza, numeri e coerenza.
Se poi ogni difficoltà viene subito trasformata in una sceneggiata, forse il problema non è chi esce dall’aula, ma chi pretende di occupare il palco.
Per quanto riguarda l’insulto “meschino” l’ex prof. Verbari, poiché deve aver smarrito equilibrio e rispetto istituzionale, lo tenga per sé e per i suoi pochi accoliti leghisti in via d’estinzione”.
