Il data center continua a far discutere. E sì, le ultime affermazioni dell’assessore Enzo Tenti non sono andate giù all’opposizione riunita nella lista ViviAmo Vittuone. Infatti è intervenuta per ristabilire la verità nella sua genuinità, che, a suo giudizio, è stata manomessa da Tenti, vero dominus dell’amministrazione con il benestare della sindaca.
1) Data Center nel Bosco del Bacin: premesso che alla passata amministrazione non sono pervenute richieste ufficiali ma solo ipotesi, l’assessore Tenti vuole far credere che nel Bosco del Bacin sorgerà un data center a causa delle decisioni assunte dall’amministrazione Bonfadini con l’adozione del nuovo PGT. La realtà è ben diversa: il Piano di governo del territorio adottato ad aprile non ha fatto altro che recepire una situazione risalente al 2008, quando l’allora amministrazione Tenti approvò un PII (programma integrato di intervento, in cui è sorta anche la Chanel) e sottoscrisse una convenzione con Tecno-In (poi fallita). Questa convenzione prevede che l’area sia edificabile, con destinazione produttiva e, di conseguenza, l’insediamento di un Data Center è legittimo. La convenzione tra il Comune e il fondo che ha rilevato la Tecno-In resterà in vigore fino al 2029.
Quindi, non è il nuovo PGT adottato dall’amministrazione Bonfadini a consentire l’insediamento di un data center in quell’area, bensì il PII voluto Tenti del 2008 sul bosco del Bacin. E la giunta Bonfadini non poteva far altro che recepire tale situazione proprio perché la convenzione resterà in essere fino al 2029. Anzi, il nuovo PGT ha eliminato, per quell’area, circa 30.000 mq di aree edificabili superflue, riportandole agricole, a seguito di accordi già recepiti dal consiglio comunale nel 2023. Anche se la nuova giunta dovesse far decadere il PGT adottato ad aprile, come ha paventato l’assessore Tenti in conferenza stampa, la convenzione con il fondo che ha rilevato Tecno-In resterà comunque in vigore per altri 3 anni, consentendo quindi la costruzione di un ulteriore data center. Sottolineiamo, però, che al momento non sono pervenute richieste ufficiali al Comune e che la precedente amministrazione non ha assunto nessun atto in merito.
2) Data center nell’area ex Bardelli: anche in questo caso, la destinazione produttiva dell’area risaliva al PGT della giunta Tenti. Di conseguenza, l’amministrazione Bonfadini non avrebbe potuto opporsi alla sua edificazione in quanto conforme al PGT vigente. L’assessore Tenti ha deriso la monetizzazione dei parcheggi da parte del Comune: la giunta Bonfadini, non ritenendo utile la costruzione di parcheggi pubblici in quella zona, ha richiesto a Data4 di versare il corrispettivo nelle casse comunali. Una scelta di buon senso: a cosa sarebbero serviti dei parcheggi pubblici in quella zona? Inoltre, è già stata eseguita un’importante bonifica dei suoli, che erano fortemente inquinati da metalli pesanti e in particolare dal cromo, eredità del piastrellificio. Si tratta di un notevole risanamento di carattere ambientale che ha messo al sicuro anche la falda.
Le inesattezze e le omissioni da parte dell’assessore Tenti sono del tutto comprensibili: evidentemente l’attuale amministrazione si trova in difficoltà nel dover giustificare il proprio silenzio di fronte al progetto del data center nell’area ex Bardelli negli anni in cui sono stati all’opposizione. Mai una parola, infatti, è stata spesa dal centrodestra riguardo al data center, che è stato oggetto di un piano attuativo adottato dalla precedente giunta, depositato per le osservazioni e approvato nel giugno 2025. Nessun esponente del centrodestra in consiglio comunale ha sollevato questioni né presentato osservazioni. Evidentemente quel piano attuativo incontrava il loro favore.
Ma c’è di più: l’attuale sindaca Comerio era in giunta quando si discutevano questi progetti. Troppo comodo sostenere, come ha fatto l’assessore Tenti, che Comerio non venisse informata, quando nella primavera 2024 sono addirittura usciti i primi articoli di giornale sulla questione. E se Comerio non fosse stata d’accordo, avrebbe avuto più di un anno e mezzo in opposizione per manifestare la propria contrarietà. La realtà è che Tenti, vero dominus di questa amministrazione (con il benestare della sindaca), non può essere contrario con ciò che lui stesso ha deciso nel 2008. Avere l’onestà intellettuale di ammetterlo sarebbe un primo passo importante per ristabilire la verità dei fatti.
Infine, sempre l’assessore Tenti, visto che il sindaco presente alla conferenza stampa non ha proferito parola, ha dichiarato che vorrebbe rivedere la questione inerente gli oneri. A suo dire, 1,6 milioni di euro circa garantiti dalla convenzione già stipulata non sono sufficienti e si dovrà lavorare su cosiddetti interventi “extra comparto”, a lui tanto cari anche per risultati discutibili, come la piscina ‘Mike Bongiorno’. Gli oneri previsti dalla convenzione con Data4 sono quelli in vigore nel Comune di Vittuone, né più né meno, ma il progetto di data center nell’area ex Bardelli è ora oggetto di VIA (valutazione impatto ambientale) da parte del Ministero dell’Ambiente. A valle di questa procedura, dovrà essere sottoscritto l’accordo territoriale con la previsione delle compensazioni di carattere ambientale (e non solo), che la precedente amministrazione intendeva destinare principalmente ai plessi scolastici. Si arriverà quindi ad un congruo ammontare di oneri aggiuntivi, ma non perché lo chieda Tenti. Bensì perché questo è un normale percorso normato anche a livello regionale che, speriamo, sia oggetto di controlli più attenti ai cosiddetti “extra comparto” voluti da Tenti in passato e oggi di difficile e costosissima gestione.
