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Il Comune fa sul serio sullo sgombero della sede della Pro Loco o è solo un’intimazione per tenerla sospesa nel limbo dell’incertezza per estenuarla e precluderle così ogni attività? L’interrogativo è d’obbligo, poiché sinora, nonostante l’annosa controversia, non si è mossa foglia. Infatti il 18 ottobre la giunta con propria delibera ha dato incarico ai responsabili del settore tecnico, della polizia locale e protezione civile, della scuola e tempo libero di provvedere allo sgombero dei locali sottostanti al centro polifunzionale M.L. King di via Gallina in cui sono ospitate le attrezzature della Pro Loco. Il successivo 27 ottobre il legale dell’associazione Giovanni Rosati ha scritto in municipio, in cui nel ricostruire la travagliata storia e le difficoltà di spostare i propri materiali in una sede alternativa non adeguata sia in termini volumetrici che di sicurezza per persone e cose, ha invitato “l’amministrazione a riconsiderare le iniziative volte a imporre lo spostamento di quanto proprietà della Pro Loco“. Il tutto incardinato in una cornice di dialogo costruttivo. La risposta non si è fatta attendere a lungo. Il 30 ottobre il sindaco Linda Colombo e dal vicesindaco Roberto Lonati in risposta ha reiterato l’invito a sgomberare i materiali dalla sede per garantire a tutte le associazioni del territorio “parità di trattamento, uguaglianza, non discriminazione”, senza però indicare un altro luogo idoneo in cui stabilire la sede. Tutto vero? No, sostiene la Pro Loco, perché ad altre associazioni il trattamento non è stato del medesimo tenore. “Anzitutto – spiegano Giovanna Giudice e Massimo Galasso della Pro Loco – ci hanno ‘sfrattato’ dalla sede di piazza Cavour nell’ottobre 2021 con la motivazione che nei locali occupati dall’associazione sarebbe stato insediato l’Urp, ma da allora sono trascorsi due anni e ancora è da venire. Se questo è pari trattamento… Poi in tutte questi mesi alle nostre email non hanno mai dato alcuna risposta come se la Pro Loco fosse un fantasma. Così si tratta un’associazione… E come se non bastasse la misteriosa sparizione della friggitrice. Il 1° agosto scorso l’incontro con il comandante della polizia locale si è rivelato inutile, poiché lo stesso non era informato sulla questione. L’incontro aggiornato al 26 settembre è stato annullato dall’amministrazione senza alcuna precisazione. Troppi indizi per non fare una prova: ci chiediamo perciò se l’obiettivo dei piani alti del municipio è affossare la Pro Loco per non essere di disturbo a qualche altro sodalizio?”.

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