La tragedia in cui ha perso la vita Abderrahim El Kharmoudi, 45 anni, di origini marocchine, si è consumata in poco più di 40 minuti. Sì, gli inquirenti esaminando i filmati delle telecamere sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’omicidio che è andato in scena in Piazza Libertà, all’esterno del bar Agorà, e risalire all’identità di chi avrebbe sparato e ucciso il nordafricano. L’uomo fermato con l’accusa di omicidio è un albanese di 22 anni, conosciuto in paese con il nome di Aldo. Tutto è incominciato con una discussione fra il marocchino, che era visibilmente ubriaco, e la fidanzata di Aldo sul modo come vengono trattate le donne in Marocco. Ma la discussione è di breve durata. Il 45enne se ne va, ma poi è tornato alla ricerca della ragazza. Intanto anche il giovane albanese che si era nel frattempo allontanato è ritornato. E in pochi secondi avviene l’irreparabile. Il nordafricano si avvicina alla donna con fare minaccioso e per la rabbia dà pure un calcio al bidone dell’immondizia. Tuttavia sfogata l’irritazione si allontana. E subito l’echeggiare dei colpi di pistola che colpivano Abderrahim El Kharmoudi, che, pur ferito, ha la forza di salire in macchina e allontanarsi. Ma non va lontano. Perde i sensi e si ferma in via Varese in mezzo alla carreggiata dove lo trovano i carabinieri. Muore poco dopo all’ospedale San Carlo dove era stato trasportato. L’albanese dapprima torna a casa insieme alla fidanzata, poi con un’auto fa perdere le sue tracce. Stando agli inquirenti si sarebbe recato a Bruxelles, ma mercoledì si è presentato ai carabinieri avvalendosi davanti al Pm della facoltà di non rispondere. Le immagini delle telecamere hanno filmato tutto.
