“Il denaro pubblico va speso con ponderazione e oculatezza e non già assecondando capricci e desideri, magari ispirati da qualcuno che vuole stare nella cresta dell’onda, e che non rispondono a bisogni effettivi della comunità”. Il vicesindaco Dario Ceniti non ci sta alle obiezioni della consigliera Mary Vono (Sinistra di Cornaredo), che nel corso dell’ultima seduta ha avuto da ridire sugli investimenti per la polizia locale, a suo dire, ridotti rispetto ai progetti iniziali tanto da configurare un possibile depotenziamento del corpo. La consigliera si riferiva alla cella e al laboratorio scientifico che erano previsti originariamente nei documenti dell’amministrazione comunale. Insomma, a suo giudizio, una retromarcia, un ripensamento inaspettato. Magari in municipio, a un’analisi più stringente, si sono resi conto che sarebbe stata una scelta molto dispendiosa e per di più avrebbe impegnato la polizia locale in compiti che sarebbero più attinenti alle forze di polizia vere e proprie. “Si può sempre cambiare idea – puntualizza Ceniti – se ragionando si comprende che non è funzionale agli scopi voluti. La polizia locale è un comando e non una caserma operativa e poi Cornaredo è un paese di persone perbene e non c’è necessità di un locale di sicurezza che avrebbe comportato una spesa notevole per un bisogno inesistente. Poi per chi dice che non facciamo investimenti, voglio ricordare che abbiamo speso 45.000 euro per un’auto nuova, 10.000 euro per l’etilometro, 15.000 euro per fototrappole, 9.000 euro per dragometro e 4.000 euro per giubbotti antiproiettili. Non solo. Nel 2026 abbiamo tirato fuori ben 17.000 per sistemare le auto incidentati, nel 2025 quasi 9.000 euro e nel 2024 quasi 2.300. L’attenzione c’è stata in maniera giusta e senza esagerazioni. Acquisteremo le bici per dotare gli agenti di un mezzo più adatto a controllare i parchi”.
