Il nuovo data center? L’amministrazione comunale l’ha ereditato e per la fase avanzata in cui l’iter è giunto non ha oggi margini di intervento. Tuttavia è perplessa dell’operazione, che non garantisce alcun vantaggio pubblico. Insomma, a suo giudizio, non s’intravedono benefici per la comunità. Il data center, proposto da Data 4 Lombardia SpA, è localizzato a sud dell’ex Statale 11 in corrispondenza dell’ex stabilimento Bardelli e di un’area attigua per una superfiei di di 77.200 mq. «Il data center -informa l’amministrazione Comerio in un comunicato stampa – ha ottenuto il via libera mediante le deliberazioni di giunta comunale n. 76 del 26 giugno 2025 e n. 107 del 28 agosto 2025, approvate dalla precedente amministrazione comunale. Tali provvedimenti hanno definito gli atti di competenza del Comune e condotto alla sottoscrizione della relativa convenzione urbanistica, completando di fatto il percorso autorizzativo comunale.
L’attuale amministrazione ha pertanto ereditato una procedura già approvata e formalizzata nei suoi aspetti essenziali. Alla luce degli atti già adottati e della convenzione già sottoscritta, non sussistono margini per modificare unilateralmente le decisioni assunte o ridefinire le condizioni concordate.
Attualmente il progetto – continua – è sottoposto alle valutazioni di competenza ministeriale nell’ambito delle procedure di Valutazione di impatto ambientale (VIA), ultime fasi necessarie al completamento dell’iter autorizzativo.
Pur prendendo atto dello stato avanzato della procedura, l’amministrazione esprime perplessità in merito ai contenuti della convenzione definita dalla precedente amministrazione.
Gli obblighi convenzionali a carico dell’operatore risultano infatti limitati alla monetizzazione dei parcheggi, per un importo complessivo di 169.200 euro, parcheggi che saranno prevalentemente destinati all’utilizzo del soggetto privato.
Considerato l’impatto dell’intervento sul territorio e la possibilità di futuri ampliamenti attraverso una seconda fase progettuale, l’amministrazione ritiene che sarebbe stato opportuno prevedere maggiori opere compensative e benefici concreti per la comunità vittuonese.
Pur non condividendo le condizioni contenute nella convenzione, l’amministrazione prende atto che, qualora il Ministero rilasci parere favorevole, la realizzazione dell’opera potrà procedere secondo quanto già approvato e definito dagli atti adottati dalla precedente amministrazione».
