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Il sindaco Corrado D’Urbano non ci sta che si usi il tema della sanità e della carenza di medici di famiglia per montare, a suo giudizio, polemiche infondate e pretestuose contro la sua persona e l’amministrazione comunale.
Una buona ragione per rispondere e ristabilire, dal suo punto di vista la verità.
Ritengo pertanto doveroso intervenire per ristabilire la verità alla luce di quanto scritto dal Comitato per la Salute Cornaredo/San Pietro all’Olmo, dietro il quale – è bene che si sappia – ci sono consiglieri comunali di minoranza.
Vengo accusato di non fare nulla per risolvere il problema della mancanza di medici, ma il Comitato finge di non sapere (o non sa proprio, che sarebbe ancora peggio) come stanno le cose.
Il sindaco non nomina i medici di famiglia e i medici di famiglia non sono dipendenti comunali: la competenza è in capo al sistema sanitario e il sottoscritto, insieme a tutti gli altri sindaci del Rhodense, è in costante contatto con ASST e ATS riportando il disagio dei cittadini senza medico.
Abbiamo tutti ben presente la situazione, a ogni livello. Ma in questa fase non è battendo i pugni sul tavolo che si può risolvere il problema dei medici a Cornaredo. Per un motivo molto semplice, perché i medici non ci sono: a Cornaredo, nei paesi limitrofi e a livello nazionale.
Le statistiche dicono che alla fine del 2025 in Italia mancavano oltre 5.700 medici di medicina generale. Questo è il risultato di programmazioni e scelte errate (ad esempio l’introduzione del numero chiuso a medicina) da parte dei Governi che si sono succeduti negli ultimi decenni.
Un altro aspetto da sottolineare è che ATS ha fatto alcuni bandi per incarichi di medicina generale su tutto il territorio e la partecipazione è sempre stata bassissima. Inoltre, essendo liberi professionisti, i nuovi medici hanno facoltà di aprire il loro ambulatorio dove preferiscono all’interno del distretto. Se, ad esempio, un medico è di Lainate e per comodità sua vuole aprire l’ambulatorio a Lainate, nessuno può obbligarlo ad aprirlo a Cornaredo! Che piaccia o no, questa è la realtà e non è certo il sindaco a poterla cambiare. Ma anche in questo caso il Comitato in questione non sa o volutamente non dice.
Respingo pertanto al mittente le accuse di inerzia su un tema così delicato, che dovrebbe essere trattato con equilibrio da parte di tutti, senza fare disinformazione e propaganda politica sulla pelle di cittadini in difficoltà e senza scaricare sull’amministrazione comunale responsabilità che non le appartengono.
Comunque, in un contesto territoriale caratterizzato da una carenza di medici in ogni Comune, l’ASST Rhodense, in stretta collaborazione con i Comuni, ha fin da subito attivato gli Ambulatori Medici Temporanei (AMT) per assicurare a tutti i cittadini rimasti privi di un medico di riferimento la continuità assistenziale di un servizio essenziale. Il Comune di Cornaredo ha sempre divulgato in maniera capillare informazioni e orari degli AMT presenti nel distretto del Rhodense.
I medici degli AMT, dislocati in diversi Comuni del territorio di afferenza dell’ASST Rhodense, effettuano visite e rilasciano prescrizioni e certificazioni. Per i cittadini che necessitano esclusivamente di prescrizioni di farmaci ad uso continuativo o cronico non è necessario recarsi presso l’AMT: è sufficiente inviare una e-mail agli indirizzi indicati sul sito dell’ASST.
A questo proposito, posso dare una buona notizia: verrà istituito un AMT anche a Cornaredo non appena verrà aperta la Casa di Comunità. Questa è un’importante novità che certamente agevolerà i nostri concittadini rimasti senza MMG, garantendo loro un accesso più facile e rapido ai servizi sanitari di base.
Inoltre, con particolare attenzione alle categorie di cittadini fragili che necessitano di interventi domiciliari, l’ASST Rhodense ha istituito uno specifico servizio garantito dalle Unità di Continuità Assistenziale (UCA), équipe composte da medico e infermiere che intervengono al domicilio dei pazienti in condizioni cliniche complesse, assicurando loro adeguato supporto assistenziale.
Questi sono i fatti. Le polemiche pretestuose basate sulla disinformazione e sullo stravolgimento della realtà le lascio volentieri alla minoranza. Mi rendo conto che vedere un’amministrazione che fa quello che è stato scritto sul programma elettorale disorienta non poco l’opposizione, ma noi continuiamo dritti nella nostra azione di governo a favore della collettività.

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