I gruppi consiliari di maggioranza non hanno perso l’occasione per rigirare il coltello nella piaga delle divisioni dell’opposizione. Infatti in questa nota che ricevo e pubblico mettono in luce le difficoltà dell’opposizione nell’ultimo consiglio comunale. “Dopo una serie di ordini del giorno che nulla c’entrano con Cornaredo, come quelli sul Gay Pride o sulla Palestina, ieri sera la consigliera Vono (lista Il Colibrì) ha finalmente presentato una mozione riguardante il nostro paese. Nello specifico, il documento riguardava l’acquisizione di Villa Dubini, con la proposta di un atto di indirizzo per l’acquisizione del palazzo signorile e del parco. Questo ha fatto emergere una spaccatura all’interno dell’opposizione di sinistra. Il PD, infatti, si è astenuto, dimostrando ancora una volta che la minoranza non ha una linea politica comune.
La mozione suggeriva di dirottare 900.000 euro destinati a piazza Libertà per l’acquisizione di Villa Dubini, un progetto che comporterebbe costi ben superiori a tale cifra e richiederebbe un investimento di diversi milioni di euro. È evidente che questa proposta non è economicamente sostenibile ed è strategicamente controproducente.
Piazza Libertà è un progetto fondamentale per il cuore civico di Cornaredo e a nostro avviso non va sacrificato per una iniziativa non ben definita e dal mero sapore elettorale.
È singolare, inoltre, che la consigliera Vono non abbia mai proposto questo atto di indirizzo quando faceva parte dell’Amministrazione precedente, nonostante ora sostenga che sia una priorità assoluta. Evidentemente, la priorità è solo quella di cercare di attaccare l’Amministrazione e di sollevare futili polemiche.
Questa Amministrazione, guidata dal sindaco Corrado D’Urbano, continuerà a lavorare per il bene della città, senza lasciarsi condizionare dalle proposte spot di una sinistra che da quando siede all’opposizione sembra avere come per magia la soluzione a tutti i problemi, anche quelli che non è stata in grado di risolvere negli anni in cui ha governato Cornaredo. La cittadinanza merita coerenza e serietà “.
