Una decisione inaspettata e clamorosa, ma la sindaca Laura Bonfadini davanti alle dichiarazioni pubbliche dell’assessore Roberto Cassani non ha esitato a revocargli le deleghe. Cassani, reo agli occhi della sindaca di dire cose alle testate Ticino Notizie e Libera Stampa L’Alto Milanese non previamente condivise né concordate con lei e la giunta e di un intervento in consiglio comunale non coerente con la linea collegiale dell’amministrazione.
Non è tutto.
La sindaca nella nota che ha diffuso afferma che “le deleghe gli sono state revocate il 9 ottobre” e aggiunge che “l’assessore ha assunto decisioni unilaterali fuori dal dovuto confronto collegiale, ponendosi più volte su posizioni che hanno minato la sinergia e il sereno lavoro della giunta e hanno fatto venir meno il rapporto fiduciario tra la sottoscritta e l’assessore stesso. È una decisione presa nel pieno rispetto dei principi di correttezza istituzionale e di leale collaborazione che devono guidare l’azione di governo locale. Il rapporto fiduciario tra sindaco e assessori è elemento imprescindibile per garantire coerenza, credibilità e unità di indirizzo nell’interesse della comunità. Ringrazio comunque l’architetto Cassani per l’attività svolta fino ad oggi e confermo che l’amministrazione continuerà con determinazione il lavoro avviato, con un gruppo unito, concentrato sui risultati e sul servizio ai cittadini”.
Vale la pena ricordare che Cassani non è assistito dalla buona sorte, poiché già nel 2016, quand’era assessore nella giunta Zancanaro, è stato allontanato dalla giunta.
