L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Laura Bonfadini, non dice no agli interventi urbanistici, ma pretende che siano accompagnati dall’inclusione di opere di compensazione che assicurano benefici duraturi a tutta la comunità e che gli operatori devono obbligatoriamente effettuare. Ma quale sono le opere che gli operatori sono chiamati a realizzare?
- Valorizzazione aree di pregio ambientale da valorizzare e restituire alla cittadinanza,
- interventi non completati nell’ambito di precedenti operazioni urbanistiche, su cui è necessario intervenire,
- Giardini e spazi esterni dei plessi scolastici, da rendere più accessibili, sicuri e fruibili per bambine, bambini e ragazzi.
Le tipologie di intervento previste nei plessi scolastici includono la rimozione dello strato impermeabilizzante delle superfici mediante
- Rimozione o modifica di pavimentazioni impermeabili.
- Utilizzo di materiali drenanti per favorire l’infiltrazione dell’acqua.
- Posa di pavimentazioni antitrauma drenanti in aree gioco e sportive.
Riqualificazione del verde
- Potature di rinnovo per alberature ad alto fusto o l’inserimento di nuove alberature.
- Rigenerazione dei prati con semine resistenti al calpestio.
- Realizzazione di aiuole e vasche in ciottoli per favorire il drenaggio naturale.
Valorizzazione delle aree destinate al gioco e loro riqualificazione
Si tratta di interventi attesi da anni per la riqualificazione degli spazi esterni agli istituti scolastici a cui l’amministrazione darà una risposta.
L’idea è buona e se c’è la dovuta attenzione si scongiurano opere di compensazione che tornano utili all’operatore e non alla comunità.
