Il tema della cava di Bareggio torna al centro del dibattito, dopo tempo immemorabile. Ed è percio’ indispensabile che l’amministratore comunale, trovandosi peraltro nella fase di rinnovo della convenzione con l’operatore, faccia chiarezza sulla tutela del territorio e si impegni a garantite la massima trasparenza.
Ad alzare la voce è il circolo cittadino di Italia viva, che chiede con questa nota che ricevo e pubblico che la convenzione non venga rinnovata all’insaputa dei cittadini.
Intanto – afferma- nei giorni scorsi i sindaci di Bareggio, Cusago, Cornaredo e Settimo Milanese hanno scritto a Regione Lombardia per chiedere il sostegno alla realizzazione di una bretella viaria che alleggerisca il traffico pesante dai centri abitati. Una richiesta condivisibile per la tutela della qualità della vita e della sicurezza stradale, ma che apre interrogativi ancora più importanti per la nostra comunità.
La cava, infatti, è oggi in fase di rinnovo della concessione per l’attività estrattiva, un passaggio cruciale che non può avvenire senza la massima trasparenza verso i cittadini di Bareggio. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di chiarire tre punti fondamentali:
1) Quali erano gli impegni assunti dall’operatore nella convenzione attuale? Sono stati tutti rispettati? Se sì, con quali risultati misurabili? E se qualche impegno non è stato rispettato, perché? I cittadini hanno diritto a conoscere il quadro completo prima di parlare di rinnovo.
2) Quali richieste avanzano oggi nella nuova convenzione?
Intendono cambiare il tipo di materiale smaltito o introdurre nuovi prodotti diversi da quelli attuali? Se sì, quali sono questi materiali aggiuntivi e quali garanzie ci sono per evitare rischi per la nostra falda acquifera e per il territorio del Parco Sud?
3) Qual è la posizione politica dell’amministrazione comunale?
La sindaca e la giunta devono dire con chiarezza se intendono sostenere il rinnovo senza condizioni, con quali vincoli, oppure se sono disposte a non rinnovare nel caso emergano situazioni di forte inadempienza o rischi gravi per la salute pubblica e l’ambiente.
In un’epoca in cui tutti parlano di transizione ecologica e di economia circolare, non possiamo permettere che decisioni di questo peso vengano prese senza un confronto pubblico e trasparente. Non è solo una questione tecnica: è una questione di salute, sicurezza, viabilità e rispetto del territorio.
Bareggio ha diritto di sapere. Chiediamo che l’amministrazione dia risposte chiare, documentate e tempestive.
