L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Laura Bonfadini, avrebbe voluto non replicare alle critiche dell’opposizione, ma le ultime prese di posizione sulle opere pubbliche di Forza Italia sono state, a suo giudizio, così pretestuose e strumentali da non poter far finta di niente. E in questa nota che ricevo e pubblico reagisce a Forza Italia, che, a suo parere, ha iniziato la propria campagna elettorale e non c’è da stupirsi ai suoi comunicati, pieni – sempre a suo dire – di verità distorte e illazioni, con il solo scopo di difendere quanto fatto negli anni in cui erano in amministrazione.
Partiamo dal centro sportivo “Mike Bongiorno”: non è stato il Comune a chiuderlo, ma l’operatore, che ha rescisso la convenzione. La gestione, infatti, non era in capo al Comune.
Si tratta di una struttura che, come si legge da documenti agli atti del Comune, avrebbe necessitato di opere di manutenzione straordinaria per 821.300 euro. Oltre a questa ingente somma, SportActive, la società che gestiva l’impianto, aveva chiesto che il Comune si facesse carico delle utenze per un costo pari a 200.000 euro all’anno, e questo fino alla scadenza della convenzione nel 2038. Per reperire questi fondi, il Comune avrebbe dovuto tagliare altri servizi, in particolare servizi sociali e scolastici, rivolti ai cittadini. Forse l’opposizione si dimentica che quella struttura, realizzata sotto l’amministrazione Tenti, è stata aperta dall’amministrazione successiva, perché ancor prima di entrare in funzione presentava difetti costruttivi e impiantistici, che ne impedivano l’apertura, e che la giunta Bagini fu costretta a sanare per poter mettere l’edificio in funzione.
Infatti, l’amministrazione Tenti si premurò, nel febbraio 2012, ad inaugurare la struttura ancora incompleta, solo per mero scopo elettorale; peccato per loro che poi a vincere fu il centrosinistra di Bagini che, oltre alle casse vuote, si trovò a dover gestire la patata bollente dell’apertura di un impianto che fin da subito ha presentato criticità. Tanto che il primo operatore, AqvaSport, se ne andò dopo soltanto un anno, mentre il successivo, SportActive, ha gestito come poteva un impianto sovradimensionato in termini volumetrici ed enormemente vorace dal punto di vista energetico, senza la possibilità di avere qualcosa nella struttura da cui trarre reddito.
La soluzione che la nostra amministrazione sta preparando è quella di un partenariato pubblico-privato – Project Financing – Leasing. Dopo una spesa di più di 6 milioni di euro di costo extra comparto sostenuti dalla società Idea Immobiliare, lottizzatore del Destriero, per la piscina-palazzetto ai tempi del prode sindaco Tenti, ora il Comune, che null’altro avrebbe dovuto spendere per quest’opera, dovrà invece sostenere una spesa di più di 3 milioni di euro di investimento iniziale più altrettanti in leasing per riqualificare l’impianto, sistemando anche le criticità che ne impediscono il collaudo e fare un parco acquatico esterno, unico modo per consentirne la sostenibilità economica. Una spesa che ci saremmo volentieri evitato, ma che è ormai l’unica soluzione se si vuole rimettere in funzione questo impianto natatorio. Non è certo semplice trovare un operatore privato disposto a investire su una struttura del genere, così come non è semplice trovare i fondi iniziali da parte del Comune, motivo per cui si è presa la decisione di vendere alcune proprietà comunali (per esempio l’ex Shout) ormai in disuso.
Facciamo anche presente agli esperti consiglieri di minoranza che il governo nazionale di centrodestra ha effettuato sensibili tagli ai trasferimenti di spesa corrente per gli enti locali, cosa che mette in enorme difficoltà i Comuni di piccole dimensioni come il nostro. Daremo quindi priorità agli interventi più urgenti di manutenzione straordinaria su strutture scolastiche, dove vi sono stati investimenti mai fatti dalle precedenti amministrazioni, strade, edifici comunali e parchi, necessari dopo anni di incuria e mancati interventi.
Infine, ricordiamo ai solerti amici di Forza Italia che l’assessora Ceriani è pienamente titolata a parlare di centro giovanile, dato l’impegno che sta mettendo nel suo ruolo. Il comunicato di Fratelli d’Italia attaccava la giunta sulle politiche giovanili, delega dell’assessore, e lei ha risposto. Forse a qualcuno passato dall’altra parte dà fastidio l’attivismo di Ceriani. Nella nostra amministrazione non esiste un ‘sindaco-padrone’ che risponde per tutti, ma probabilmente questo a Forza Italia non possono capirlo perché sono abituati all’autoritarismo dei propri leader.
