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L’orario di apertura della biblioteca di San Pietro all’Olmo non sembra soddisfare le esigenze dell’utenza. Il cosiddetto ‘orario ragionato’ esibito dall’assessora Sonia Cagnoni nell’ultimo consiglio comunale è confutato, numeri alla mano, dalla consigliera Claudia Munero (PD). La quale consigliera ha presentato un’interrogazione in cui chiede di ripensare l’orario del presidio della frazione per non negare uno spazio pubblico alla cittadinanza. Le biblioteche comunali di Cornaredo e San Pietro all’Olmo – afferma – non svolgono solo attività di prestito libri ma sono luoghi di socializzazione e presidio del territorio. In occasione del consiglio comunale di lunedì 17 marzo 2025 abbiamo presentato interpellanza sull’orario di apertura delle biblioteche. Già in occasione del consiglio comunale del 19 dicembre avevamo toccato l’argomento presentando un emendamento per incrementare i fondi messi nel bilancio di previsione per ripristinare l’orario della biblioteca di San Pietro all’Olmo (respinto dal voto della maggioranza). Il presidio di San Pietro all’Olmo ad oggi risulta aperto solo il sabato mattina 9,30-12,30 ed il mercoledì 9,30-12,30 e 14,30- 18,00 (chiuso lunedì, martedì, giovedì, venerdì e domenica). Tale orario non permette una fruizione ottimale soprattutto da parte degli studenti di ogni ordine e grado. Anche in questa occasione l’assessora Cagnoni ha risposto che c’è la volontà di prolungare l’orario ma anche di razionalizzare la spesa. L’assessora ritiene che non ci siano criticità né riduzione dell’offerta, paragonando i 340 accessi attuali ai 289 accessi riferiti al 28.2.22, appena dopo il Covid. Siamo lieti che nelle residue giornate in cui la biblioteca rimane aperta gli operatori riescano ad organizzare attività con le scuole e laboratori. Ciò che manca è però la fruizione pomeridiana da parte soprattutto degli studenti; è di tutta evidenza che un pomeriggio a settimana è insufficiente. Compito di un assessore all’istruzione e cultura dovrebbe essere quello di favorire e alimentare il più possibile le occasioni di fruizione di tali spazi e non il contrario. L’andamento degli accessi citati in consiglio dall’assessora a supporto dell’”orario di apertura ragionato” dimostra esattamente il contrario: alla progressiva riduzione dell’orario si è verificato un calo degli accessi, che sono passati dai 460 del 28/02/2023 ai 340 del 28/02/2025 (-120 accessi, pari ad una riduzione percentuale di oltre il 25%). L’utenza nel tempo tende a adeguarsi, ma è di tutta evidenza come in questo momento si stia privando i cittadini di uno spazio pubblico di studio, socializzazione e incontro a cui l’amministrazione sta rispondendo solo con generiche manifestazioni di intenti. Anche su questo tema continueremo a mantenere alta la nostra attenzione

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