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Se per l’amministrazione comunale il bilancio 2025 garantisce il mantenimento dei servizi al cittadino, la diminuzione della retta per il trasporto scolastico e prevede nuovi investimenti sono l’espressione della massima  attenzione per la comunità; non così per il Partito democratico che lo trova, invece, zeppo solo di buoni propositi. E ne spiega le ragioni.  Anche per il prossimo anno rimaniamo ai buoni propositi, al futuro, se da un lato questa amministrazione pensa di accendere un mutuo di 2 milioni di euro più 500.000 euro oneri, per questa nuova struttura denominata “cubotto” o centro polivalente da realizzare in cartiera, che inizialmente si pensava costasse 1,5 milioni di euro (di cui 1 milione eraaa di mutuo, per sottolineare come stia crescendo la spesa di questa opera e i debiti per la realizzazione), almeno così ci veniva presentato nello scorso triennale delle opere pubbliche, dall’altro non vi è un analogo e sicuro investimento sulle scuole che ne avrebbero un gran bisogno, ma ci si deve accontentare di qualche manutenzione straordinaria per risolvere qualche problema contingente.

Si noti che da un decennio le pubbliche amministrazioni avevano rinunciato ad indebitarsi con mutuo, perché le politiche finanziarie del governo centrale e l’entrata in vigore del nuovo patto di stabilità sconsigliano di creare situazioni di indebitamento che penalizzerebbero la spesa corrente. Ricordiamo anche, che in questo bilancio 60.000 euro di oneri, vanno a copertura delle spese correnti e saranno 90.000 euro nel 2026 e questo anche se legittimo, rappresenta un vincolo per gli investimenti e un segnale di come stiamo spendendo male i soldi. Manca assolutamente una visione delle reali necessità scolastiche, si tende a passarle in secondo piano invece di essere prioritarie per la nostra comunità, quasi fossero un orpello relativamente importante e quindi rimandabile sine die.

Speriamo almeno che qualche “santo” ci permetta di utilizzare i 550.000 euro (finanziamento del ministero delle infrastrutture), per le scuole, dopo aver perso il bando RECAP a causa di un progetto inadeguato, e che ora possano essere dirottati per l’adeguamento strutturale ed energetico. Si spera che almeno venga fatto un report aggiornato e aggiornabile su cosa si va a sistemare nelle scuole e con quali tempistiche, che possa informare i genitori passo passo, evitando inutili quanto dannose contrapposizioni, anche se a oggi, sentite le parole dei genitori i fatti dicono il contrario. Certo è che l’aumento del costo delle palestre non depone a favore di questa amministrazione, se al governo nazionale si prodigano per fornire contributi allo sport per i giovani e alla scuola, qui in ambito locale si fa l’esatto contrario li si penalizza. Ma vien da chiedersi, con un bilancio di svariati milioni di euro servivano proprio quelle poche risorse provenienti dal costo delle palestre? Mah…

Per quanto riguarda il progetto di rigenerazione del Palazzo Casanova, ci auguriamo che tutto proceda per il meglio, considerando gli stringenti tempi per la realizzazione di questa manutenzione straordinaria, qualche dubbio permane, visto che siamo ancora nella fase iniziale del progetto e i fondi con cui realizzare quest’opera, sono quelli del PNRR con scadenze precise. Un altro tema importante è il verde pubblico, se dall’anno prossimo, il contenitore degli sfalci del verde sarà a pagamento, dall’altro, non ci sembra che il verde pubblico oggi sia particolarmente curato, anzi, e a poco serve accampare scuse quali la piovosità particolarmente accentuata dal cambiamento climatico, che non rappresenta sicuramente un’emergenza di questi ultimi 2 anni, ma è riferibile ad almeno i precedenti 15 anni. Crediamo che un controllo più mirato possa risolvere questa problematica.

A ciò si deve aggiungere che in questi ultimi anni è aumentato e di parecchio il costo dell’appalto del verde e non vengono neppure sostituite le piante rinsecchite, ma neppure si prevede un innaffiamento per il periodo estivo di queste piante messe a dimora recentemente. Ci sembra in buona sostanza che ci sia più di qualche “disattenzione” su questo bilancio, in modo particolare sugli investimenti importanti e urgenti. Manca una visione per la sistemazione delle strutture pubbliche, le strade di Bareggio sono sempre più fatiscenti, paragonabili a paesi mediorientali, in buona sostanza ci sembra più un bilancio da amministratore “privato”, in cui si fanno solo pareggiare i conti, e non certo amministratore pubblico, che dovrebbe avere una visione globale completa di tutto ciò che bene pubblico.

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