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Il parroco don Danilo Dorini, com’è sua consuetudine, ha commentato il voto delle elezioni comunali che hanno sancito il successo del centrodestra e la conseguente assegnazione della fascia tricolore a Corrado D’Urbano. Ecco le sue riflessioni.
Quest’anno la percentuale dei votanti è stata a Cornaredo del 61%, inferiore di dieci punti percentuali rispetto a cinque anni fa (71%). E’, almeno, preoccupante: segno di disaffezione o di mancata attenzione o, peggio ancora, di disinteresse. Capovolgere la tendenza, diffusa in tutta Italia, è compito di tutti e non solo della politica in generale.

A Cornaredo:

  • si è dileguato il Movimento 5 Stelle come entità politica. Dove è confluito il 7% raccolto cinque anni fa? Se a sinistra, non è stato sufficiente a far vincere il proprio candidato e, indirettamente, lascia pensare che il centrodestra sia davvero più forte del consenso ottenuto. Se essi non sono andati a votare perché ‘scontenti’ l’ipotesi precedente vien meno.
  • il ‘crollo’ presunto della Lega che passa dal 25 al 9%: ma occorre chiedersi da chi è composto il 17% della lista ‘D’Urbano sindaco’.
  • Sinistra per Cornaredo ha un leggero aumento mentre va sottolineato il risultato del PD (33%), nettamente superiore alla media nazionale, anche se inferiore di 10 punti rispetto al 2019.
  • Fratelli d’Italia raggiunge il 18% contro il modesto 4,6% del 2019: siamo lontani dalla media nazionale ma il risultato locale è, per il partito, incoraggiante.
Da ultimo: ha vinto il centrodestra, dopo dieci anni si riprende il sindaco. Chi se l’aspettava? Alcuni se lo auguravano, altri lo temevano, solo pochi ci avrebbero scommesso perché la ‘partita’ era molto incerta.

Chiediamoci: perché il centrosinistra ha perso? Ipotizziamo alcune risposte:

  • a livello locale ha pagato il prezzo di aver lasciato il paese ‘commissariato’ quasi un anno;
  • a livello nazionale si è fatta sentire l’aria che vira attualmente verso il centrodestra in tutta Italia o quasi.
Un augurio di buon lavoro a tutti, maggioranza e minoranza, nella ricerca del bene comune e di ciascuno affinché tutti siano contenti di vivere a Cornaredo.

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