“Il Collegio arbitrale ha emesso il lodo arbitrale che di fatto sanziona pesantemente i tre Comuni soci di Nuovenergie. In sintesi noi cittadini pagheremo di tasca nostra il danno subito dal Socio Industriale Canarbino e perpetrato per non aver considerato, nella pratica, i ruoli stabiliti dai patti parasociali”. Notizia grave, ma che non lascia stupiti i consiglieri comunali di Forza Italia Daniele Paggiaro (Rho), Daniela Bossi (Pero) e Ruggiero Delvecchio (Settimo) che picchiano duro. Per il Comune di Rho si tratta di 250.000 euro, per Settimo 100.000 e Pero 50.000, somme alle quali andranno aggiunte le spese del Collegio arbitrale, degli avvocati del ricorrente e quelle degli avvocati dei Comuni: non meno di 33.000 euro a Comune.
Nuovenergie è particolarmente attenzionata dai consiglieri forzisti in quanto molte situazioni che si sono create hanno portato a contrasti interni, che non hanno sicuramente portato benefici all’azienda partecipata in maggioranza dalle amministrazioni comunali.
“Le amministrazioni di centrosinistra hanno adottato scelte non condivise con i partiti di opposizione, scelte che sebbene contestate nelle sedi opportune, oggi cominciano a trovare riscontri oggettivamente imbarazzanti – affermano Paggiaro, Bossi e Delvecchio -. Ancora oggi manca una risposta concreta da parte dei sindaci di Settimo e Pero sul perché hanno stoppato la vendita delle proprie quote come deliberato. Attenzione! Vendita che in base alla norma vigente e in relazione alla procedura adottata, avrebbe dovuto essere espletata entro il 31 dicembre 2023. Non sia mai che per questa inadempienza, possano arrivare in futuro sanzioni economiche. La scusante manifestata come ‘scadenza di mandato’, che lascia alle future nuove giunte il proseguo del procedimento, risulta molto debole. Vogliamo dimenticare forse la perizia commissionata dai Comuni di Settimo e Pero, dalla quale si sottolinea l’inefficienza della gestione politica e nel contempo che il valore dell’azienda è dato dalla presenza del Socio industriale? Ricordiamo quanto segnalato dai consiglieri comunali riguardo la scelta di acquistare il gas a un prezzo molto superiore, rispetto a offerte più convenienti pervenute da operatori italiani, da un fornitore di Lugano in Svizzera (precisamente dalla ENET che recentemente è stata multata dall’organo italiano di controllo del ministero per un milione di euro per comportamento sleale sul mercato). A chi imputare questi danni? Al consiglio di amministrazione di Nuovenergie che ha operato in maniera giustamente autonoma? O forse ai tre sindaci, capeggiati da Andrea Orlandi, che avrebbero dovuto intervenire per risolvere i problemi segnalati dal consiglio di amministrazione e magari trovare un accordo tra i soci? Risulta che tutte le raccomandazioni, le segnalazioni presentate per tempo e scritte, poste nelle sedi opportune dal Socio Industriale Canarbino (con il compito quindi tecnico di cooperare come partner perché di mestiere fa questo…) non solo sono state disattese ma non è stato dato modo di partecipare e incidere in nessun modo sulle scelte aziendali. Lasciato di fatto fuori dalla porta (perché?) ora ne paghiamo, sotto tutti i punti di vista, le conseguenze.
Questa situazione ci pone l’obbligo di fare una riflessione sulle dichiarazioni rese dall’amministrazione guidata dal sindaco di Rho Orlandi e lette sui quotidiani: ‘Da sempre l’azione dell’amministrazione è stata volta a preservare il valore della propria partecipazione in Nuovenergie spa, e a mantenere la governance pubblica della Società’: ma se questa posizione, valutabile a breve lungo periodo, risultasse errata, e una prima avvisaglia è arrivata, chi e come ne risponderà?”.
