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La presentazione delle liste in municipio non è ancora avvenuta, ma le forze politiche sono l’una contro l’altra. La Lega se la prende con il Partito democratico, reo, ai suoi occhi, di aver condannata Cornaredo alla decadenza. Il Pd risponde con le sue proposte volte a dare continuità ai progetti già avviati e anche con nuove interventi per migliorare la vita comunitaria del paese.

Il Partito Democratico – attacca la Lega-, dopo ben nove anni di governo, dichiara la sua intenzione di ricostruire Cornaredo ammettendo implicitamente di avere portato alla decadenza e alla rovina il Comune durante il proprio doppio mandato conclusosi prematuramente con le dimissioni di Santagostino. Laddove i vertici del PD affermano di volere “ricostruire” si dimenticano che avrebbero potuto semplicemente costruire e farlo in tutto il tempo che hanno avuto a disposizione. La domanda che sorge spontanea è: può il PD realmente essere l’artefice della propria redenzione dopo essere stato per anni il responsabile diretto del declino del nostro paese?

Proclamare la volontà di ricostruire sembra solo un tentativo (piuttosto bizzarro) di riguadagnare la fiducia degli elettori attraverso le solite promesse già non mantenute e che lasciano dei seri dubbi sulla credibilità e sulla coerenza delle azioni future.

Come possono i cittadini fidarsi di un partito che ha distrutto e ora promette di riparare?

La ricostruzione di Cornaredo non può e non deve essere un compito del PD e della sinistra: è necessario coinvolgere attivamente una nuova amministrazione responsabile che possa realizzare una vera trasformazione e restituire alla cittadinanza tutte le mancanze di questi nove anni di mala gestione.

Ma il Partito democratico, da resiliente non ci sta a essere messo al tappeto e rilancia la sua ricetta per migliorare la vita del paese.
Molti i progetti avviati dall’amministrazione uscente e che andranno monitorati: la riqualificazione della piastra del mercato di Piazza Libertà, dove verrà sostituita l’attuale pavimentazione in cemento con dei materiali permeabili, nuove piantumazioni e sedute; la casa di comunità nel bene confiscato di via Vanzago; la realizzazione della mensa scolastica nel plesso Don Sturzo; l’ampliamento del centro polivalente “Il Melograno”.
Importante attenzione verrà posta alle manutenzioni, siano esse piccole o grandi che saranno capaci di migliorare la vita nei nostri quartieri: potenziare gli interventi su strade e marciapiedi; consolidare e migliorare la cura del verde; proseguire nelle manutenzioni di scuole ed edifici pubblici; migliorare la gestione dei cimiteri ad iniziare dalla gestione delle luci votive.
A tutto questo si aggiunge la realizzazione dei primi interventi previsti dal piano di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) che permetterà di eliminare le barriere architettoniche ancora presenti all’interno degli edifici pubblici e dei percorsi urbani del Comune.
Lo sviluppo del territorio è fondato sulla riqualificazione delle aree dismesse e sul recupero dei centri storici: valutare uno sviluppo sostenibile del territorio a consumo zero; utilizzo di nuove tecnologie per migliorare la gestione urbana e la sicurezza. Le corti e il centro storico devono tornare ad essere il cuore pulsante di Cornaredo e San Pietro all’Olmo, sia da punta di vista sociale che commerciale.

 

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