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«Tutti gli emendamenti al bilancio 2024 e le osservazioni al Piano delle opere pubbliche 2024 che abbiamo proposto a favore della scuola dell’infanzia di via Gallina ed elementare Rodari di Bareggio sono state respinte dalla maggioranza nel consiglio comunale dei giorni scorsi in cui si è discusso il bilancio 2024, afferma il consigliere comunale della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini.

Dopo aver visionato le diverse voci del bilancio comunale, nel brevissimo tempo che la maggioranza ha lasciato all’opposizione (10 giorni dal 18 al 28 dicembre) abbiamo individuato possibili risparmi per incaricare un tecnico che analizzi il corretto deflusso delle acque meteoriche nella scuola di via Gallina, interessata da importanti infiltrazioni d’acqua nell’estate scorsache hanno creato muffa nei bagni delle classi. La proposta è stata respinta dalla maggioranza.

Su questa scuola più indizi fanno una prova. La Giunta Colombo ha dapprima bloccato l’intitolazione della scuola a Rita Levi di Montalcini, nome scelto dal collegio degli insegnanti, non ha poi vigilato sullo stato di manutenzione ordinaria della scuola, che ha subito importanti infiltrazioni d’acqua l’estate scorsa. Ora esclude di indagare la situazione dell’edificio con un incarico tecnico ad hoc. Insomma, l’attenzione della Giunta su questa scuola è davvero scarsa!

Respinto anche l’emendamento con cui chiediamo di proseguire nella sostituzione delle persiane frangisole della scuola Rodari di Bareggio. Pertanto, la classe quinta che da tempo fa lezione con la luce accesa perché la tapparella non si alza più rimarrà ancora senza luce solare.

Per il trasporto scolastico, la volontà di mantenere il servizio c’è solo a parole. È ormai chiara la reale intenzione della maggioranza: continuare a rincarare la tariffa mensile del servizio a carico delle famiglie utenti per disincentivarne l’iscrizione e sopprimere il servizio. La tariffa è stata raddoppiata nel 2022 e a settembre 2024 passerà da 50 € mensili a 65 .

Il servizio contribuisce alla conciliazione casa-lavoro per le famiglie. Pertanto, abbiamo invitato la giunta a consultarsi con i Comuni che hanno un costo del servizio inferiore al nostro o che fanno pagare la tariffa in base al reddito (Isee)..

L’auspicio è che la maggioranza ci ripensi e dia un segnale inequivocabile di voler mantenere lo scuolabus invece di usarlo per pareggiare il bilancio, almeno introducendo le fasce ISEE per il pagamento della tariffa.

La scuola è stata, purtroppo, penalizzata dalle scelte della giunta Colombo -conclude Gibillini – che negli anni passati in cui la disponibilità di contributi europei è stata notevole per la ripresa del post Covid ha scelto di non destinarli alla riqualificazione dei plessi scolastici. Ci sono invece Comuni che hanno usato i fondi europei per le scuole come per esempio Abbiategrasso.

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