“Il declino demografico è un fenomeno che sta affliggendo il nostro Paese ed è il segno che più ci deve preoccupare soprattutto in chiave futura”. Il consigliere comunale e segretario del Partito democratico Matteo Braga avvia una riflessione sul tema a partire dai centri estivi. E si domanda: perché questo problema? Quali differenze esistono tra la nostra realtà e quella di un paese vicino come la Francia? E poi continua. “Appare evidente che il principale ruolo lo gioca la ridotta consapevolezza del ruolo che devono rivestire le politiche per l’infanzia: i servizi di educazione. Tra i tanti servizi che in questo senso possono essere rivolti alle famiglie ci sono i centri estivi. Tema che anche quest’anno ritorna in auge nel nostro comune dopo i disservizi dei precedenti anni, segnale che la lezione non si è imparata o che non si vuole affrontare. Prima di tutto la gestione del centro estivo stipulata dall’attuale amministrazione riguarda gli anni 2021/2025, quindi non è vero che risale al periodo precedente alla pandemia.
Ma, nonostante ciò, quello che a nostro avviso non ci convince è la durata della gara, che non tiene conto della possibilità di un incremento delle richieste negli anni perché creato con le richieste limitate che i primi mesi post pandemia ci imponevano. Infatti, già nel 2022 gli iscritti al centro estivo della scuola dell’infanzia sono stati pari a 148, mentre al centro estivo della scuola primaria sono stati pari a 231 (in totale 379). Oggi, nel 2023 ci troviamo con più di 400 domande tra scuola dell’infanzia e primaria.
I dati parlano chiaro, la richiesta per poter usufruire del centro estivo era già alta ed è continuata a crescere. Dato, prevedibile dopo il ritorno alla normalità dalla pandemia Covid19. In un’ottica di inclusione, sappiamo giustamente che il Comune ha accolto tutti i bambini e i ragazzi con disabilità, che altre strutture non accolgono, facendo così lievitare i costi per la necessità di avere a disposizione un numero maggiore di educatori. Nulla vieta, essendo questione solo di volontà e scelta politica, di trovare ulteriori risorse disponibili dal bilancio comunale che non risulta vincolato, per poter permettere a tutte le famiglie di poter accedere ad un servizio così importante così da non escludere nessun ragazzo.
Non solo, abbiamo anche la fortuna di poter disporre di più plessi scolastici con molti spazi non utilizzati, per poter accogliere tutti e poter far vivere una bella esperienza nella nostra Bareggio ai nostri ragazzi. Alle 400 bambine e bambini va data una risposta che non può limitarsi nel dire non abbiamo soldi e soprattutto non si può sempre arrivare proprio alla fine della scuola e appena prima dell’inizio del centro estivo per comunicare l’esito delle iscrizioni alle famiglie. La responsabilità di una carenza di pianificazione e di monitoraggio dell’amministrazione comunale non deve cadere su di loro.
Le politiche per l’educazione e cura per le famiglie con bambini è un requisito di un paese moderno e devono essere messe al primo posto dell’agenda politica, e ci dispiace sapere come sempre che le scuole, i bambini e le famiglie non meritano attenzione da questa amministrazione come già evidenziato per inadeguata/inesistente manutenzione plessi e per le problematiche legate al trasporto scolastico”.
