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Il Partito democratico non ci sta alle affermazioni della sindaca Linda Colombo diffuse in video sull’ex cartiera e prende distanze e posizione. E in questa nota che ricevo e pubblico spiega dal suo punto di vista la situazione.

La verità storica innegabile

La porzione di proprietà comunale dell’area ex cartiera, pari a 2/3 dell’intero, è stata acquisita più di 30 anni fa, dall’amministrazione di sinistra che allora governava Bareggio, ha avuto lungimiranza e ha dato un futuro di interesse pubblico all’area. Grazie a quella amministrazione oggi possiamo dibattere, confrontarci, pensare al futuro dell’area nell’interesse della nostra comunità, del bene comune. Senza quella lungimiranza l’area oggi sarebbe un luogo privo di carattere storico. Quasi sicuramente normali ordinari palazzi.

La sede AVIS, il bocciodromo, la sede della Protezione civile, la sede dei Combattenti e Reduci, la realizzazione di circa 30 alloggi a prezzi convenzionati calmierati all’interno dell’area, sono frutto di interventi e decisioni prese dalle amministrazioni di centrosinistra. La sindaca dovrebbe ringraziare a nome dell’intera comunità, le amministrazioni di centrosinistra che nei decenni trascorsi hanno acquisito l’area. Affermato l’interesse pubblico. Lasciato un’importante eredità. Avrebbe dovuto impegnarsi prima d’ora per la sua comunità, anche confrontarsi con questa. Non arrivare a fine mandato con nulla di concreto. Solo un progetto fantasma da propaganda elettorale.  

Smascheriamo la sindaca

Un vero progetto non esiste. Per cavarsela accusa tutti di parlare a sproposito e non conoscere il progetto che l’amministrazione ha il dovere di predisporre, approvare e pubblicare. Se ne ha uno lo renda pubblico, ma non può farlo perché non esiste. L’accordo con la parte privata non esiste. Non c’è una delibera di giunta o consiglio comunale che approva progetto e accordo. Bonifica e indagini ambientali, se nell’interesse del privato sono state eseguite a spese della comunità ci saranno pesanti conseguenze.

PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Se entro settembre non iniziano i lavori, i fondi del piano saranno persi. Senza progetto non potrà iniziare per tempo i lavori e 1.250.000 euro per il bocciodromo andranno persi come i 3.750.000 della Biblioteca. Una nuova piazza nell’area ex cartiera? Abbiamo piazza Cavour da valorizzare. Che interesse potremmo avere per una nuova che toglierà centralità a piazza Cavour portando nuovi inutili costi.

 Un nuovo centro polivalente? Il fabbricato centrale, mantenuto e recuperato rispettando il valore storico e culturale come auspica il Ministero della Cultura, soddisfa largamente le nostre esigenze. Perché abbatterlo e edificarne uno nuovo. Le amministrazioni di centrosinistra hanno acquisito l’area dandogli un futuro di interesse pubblico. Sono state lungimiranti. Hanno lasciato un’importante eredità.

La sindaca non ha un progetto e un accordo definito con il privato. La sua è solo propaganda elettorale per le elezioni di domenica.

Noi per l’area ex cartiera

Tuteleremo l’interesse economico della comunità. All’intera area daremo un definitivo futuro di interesse pubblico. Onoreremo valori e desideri che hanno ispirato le amministrazioni di centrosinistra che nei decenni trascorsi hanno acquisito l’area, affermato l’interesse pubblico, lasciato un’importante eredità. L’area ex cartiera non sarà svenduta! Non sarà concessa alla speculazione! I beni comunali non sono in liquidazione! Il patrimonio pubblico realizzato in 50 anni non sarà svenduto! Attueremo la immediata revisione delle recenti scelte dell’amministrazione comunale uscente. Provvederemo al recupero e alla valorizzazione dell’area ex cartiera rispettando il suo valore storico culturale. Realizzeremo nuovi alloggi da collocare a prezzi calmierati e accessibili a famiglie e giovani coppie. Nuovi ambienti pubblici e ambienti per servizi sanitari locali ambulatoriali.  Aree di verde pubblico, esterne al comparto, non saranno coinvolte nel piano di recupero.

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