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La burocrazia a parole tutti la combattono, ma nei fatti la fa da padrone in ogni luogo e circostanza. È così forte e totalizzante, nonostante l’immobilismo, che anche quelli che la contrastano finiscono per restare avviluppati nei suoi indistruttibili tentacoli. E a fare le spese sono i malcapitati cittadini. E sì, stando al gruppo civico Bareggio bene comune, quel che accade nel settore tecnico del municipio è un esempio illuminante. E ne dà un saggio in questa nota che ricevo e pubblico.
Succederà che dovrete vendere casa, erediterete un immobile, vorrete fare lavori in casa. Dovrete quindi affrontare il calvario che hanno sopportato e sopportano i cittadini che per necessità hanno dovuto presentare un’istanza edilizia a Bareggio.
Avrete quindi notevoli aggravi sui costi inerenti alla pratica edilizia, notevoli inutili ritardi per realizzare quello che desiderate. Inutili perdite di tempo e denaro.
L’amministrazione comunale, guidata da Linda Colombo, ignora completamente il significato di semplificazione. Antepone all’iter normale della procedura richieste cervellotiche. Si incappa quindi in lungaggini burocratiche. Attese estenuanti. C’è chi ha dovuto attendere il trascorrere di quasi due anni. Chi da 18 mesi attende una conclusione. Chi per ottenere il rimborso di somme versate in eccedenza, nonostante aver sollecitato, deve ricorrere all’assistenza di un legale. Ed anche chi a cui è stata richiesta una somma superiore del dovuto e opponendosi civilmente non ottiene una adeguata giustificazione.
 Di certo non è questo il modo di amministrare, tenere rapporti con i cittadini. Parecchi professionisti hanno rinunciato alla presentazione di pratiche edilizie a Bareggio, ritenendo il comune, per quest’aspetto, il peggiore della zona.
 Questa modalità di gestione delle pratiche edilizie è corretta? È normale? È necessaria? Nei fatti è solo causa di maggiori costi e inutili perdite di tempo per i cittadini. Ma pur conoscendo la grave situazione nessuno interviene. La sindaca che dovrebbe tutelare i suoi cittadini nulla ha fatto per porre rimedio a tutto ciò.
Eppure in ogni sede la Lega, il partito della sindaca, dice perentoriamente no alla burocrazia, vuole, pretende la massima semplificazione delle procedure, che le pratiche amministrative siano sveltite il più possibile.
L’amministrazione guidata dalla sindaca Linda Colombo invece fa esattamente il contrario di quanto il suo partito predica. Propaganda grandi progetti nella concreta realtà inesistenti e maltratta i cittadini per le loro essenziali esigenze.
In spregio alla semplificazione prevista dalla vigente normativa maltrattata l’edilizia libera e quella soggetta a semplice comunicazione con assurde richieste. Predica bene e razzola male, un comportamento per nulla serio, nemmeno onesto.

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