La discesa in campo di “Bareggio nel cuore” all’interno della coalizione di centrodestra ha scatenato le ire di Ernesto Pisanu, personaggio noto in paese e di lungo corso per il suo impegno sociale e politico, che tanto nella tornata elettorale del 2018 aveva creduto nella forza innovativa della lista e nel suo programma di rinnovamento e centrato sul bene comune. “Allora -ricorda- la parola d’ordine della nostra campagna elettorale erano sussidiarietà, bene comune, famiglia, persona, giovani; e su queste basi che mi avete conquistato e che io e altre centinaia di persone vi abbiamo votato e sostenuto e mettendoci la faccia: queste parole sono state tritate e buttate in una fossa comune”.
Oggi è molto deluso e mastica amaro per le aspettative disattese”. “Aspetto da mesi o meglio da almeno 3 anni -attacca Pisanu– un invito a discutere, come era stato annunciato, sulla linea amministrativa politica che la lista Bareggio nel cuore si era data a suo tempo, chiedendo a me e a tanti cittadini di Bareggio di votarla. Non avete mai fatto un’assemblea con i vostri elettori per spiegare perché avete fatto questa scelta invece di una altra, ma per contro avete partorito comunicati quasi tutte le domeniche per ripararvi dalle scelte. Un modo per evitare il confronto, che era la base della vostra coalizione di allora (2 liste sostenevano Garavaglia sindaco), per evitare la discussione avendo paura di mettere sul tavolo il bene comune (termine e slogan usato per portare il candidato sindaco al ballottaggio e quasi alla vittoria) che in soldoni significa rendere partecipi i cittadini alle scelte da fare per renderle comuni”.
E prosegue senza peli sulla lingua. “Avevate da ben 6 mesi -continua Pisanu– deciso e venduto con trattative private e di potere la lista che presentate a questa tornata amministrativa. Da due liste di allora e con tanti giovani avete faticosamente partorito una che al posto del padre avete messo i figli per avere dei ragazzi giovani (e questa la dice lunga sulla capacità aggregativa che avete avuto con le vostre scelte sussidiarie e di bene comune (come l’avete inteso voi), avete chiesto ai cittadini di ogni astrazione e idealità politica di entrare nella vostra lista come numero palesando chiaramente la vostra difficoltà aggregativa, perché non chiara, ma solo di potere politico personale”.
Pisanu è un fiume in piena e la sua disamina è spietata e durissima. “Credo che nella storia politica di una lista civica bareggese mai era creata una situazione di potere politico economico facendo finta di stare all’opposizione, ma di fatto schiacciando l’occhio al potere economico più occulto per raggiungere obiettivi personali.
Nei video personali che pubblicate si evince solo la rincorsa personale a un posto e come sgomitate fra voi e non certo il perseguimento dell’obbiettivo prioritario, che è il bene della gente.
Avete fallito e saranno i cittadini che ve lo dimostreranno il giorno delle elezioni. Il vostro potere sommerso sarà messo alla gogna e non avrete più la possibilità di prendere in giro le persone, le famiglie, i giovani.
E lo slogan che avete preparato in questa tornata elettorale, ovvero entriamo nella stanza dei bottoni (amministrazione con un assessore) oramai l’hanno capito tutti e tutti vi daranno il ben servito.
Grazie per avermi fatto perdere 5 anni e quando si è arrivati alla pensione gli anni contano il doppio”.
