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La controversia innescata dal Comune risale alla precedente legislatura, ma adesso è arrivata all’atto finale. La ragioni dell’ente non hanno però trovato soddisfazioni. I fatti sono questi. Agli inizi del 2021 il Comune aveva sospeso per 10 giorni un dipendente dalle sue funzioni per inadempienze. Ma il dipendente non ci stava e ricorreva al Tribunale civile di Milano per contestare la sanzione disciplinare. In concreto impugnava la sanzione disciplinare conservativa emessa nei suoi confronti e il risarcimento della somma di  716,33 euro corrispondente alla decurtazione stipendiale per 10 giorni di sospensione dal servizio oltre interessi legali e rivalutazione monetaria e spese legali. Il Comune nella persona dell’allora sindaco si costituiva in giudizio per opporsi al ricorso e affidava allo studio legale SZA di Milano l’incarico di patrocinare le sue ragioni. Il Tribunale civile, però, con propria sentenza ha ora annullato la sanzione con compensazione tra le parti delle spese di lite. E al Comune non è rimasto che provvedere alla restituzione delle somme a suo tempo trattenute e quantificate in 716,33 euro più gli oneri riflessi per 191,12 euro e l’Irap per 60,88 euro. Non è tutto. Il Comune, sempre per una vertenza risalente al 2021 davanti alla Corte dei Conti, per presunti danni causati da un privato, ha assolto quest’ultimo e posto a carico dell’ente le spese di lite (1.044,43 euro).

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