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“Non sappia la tua sinistra quel che fa la destra”: Sì, in municipio sembra proprio che si sono richiamati al detto evangelico in materia di sicurezza. Infatti sabato 9 luglio il Comune, pur avendo aderito all’operazione, non era presente a Magenta, dove è stato dato il via al progetto “Smart” (Servizio di monitoraggio delle aree a rischio del territorio). L’assenza non è passata inosservata ed è destinata a diventare materia di dibattito in consiglio comunale. Infatti il consigliere Alfredo Celeste (Noi con Sedriano e Roveda) ha presentato un’interrogazione per chiedere conto della defezione. “Nonostante le indubbie esigenze di controllo del territorio, come per esempio la zona McDonald’s -commenta Celeste-, noi non c’eravamo nella manifestazione del 9 luglio e la condizione che la presenza non fosse obbligatoria non assolve, a nostro avviso, l’inopportuna mancata partecipazione”. Non è tutto. Il 29 aprile è stato approvato dal consiglio comunale il rinnovo del patto locale del Magentino-Abbiatense ed ex asse Statale 11 con lo scopo di reprimere gli illeciti, ma anche di prevenire reati e potenziare la sicurezza urbana. “Il servizio -aggiunge Celeste-, assicurando il controllo negli orari notturni del week end, oltre che utile, è importante per la rassicurante presenza della polizia locale e per il segnale visibile che le comunità non sono abbandonate a se stesse in un momento in cui si assiste a un’escalation allarmante di violenza e criminalità. Tuttavia, alla data odierna, il Comune non ha ancora effettuato alcun intervento sul campo e non si conoscono le ragioni del mancato avvio”. Motivi che agli occhi del consigliere sono risultati più che sufficienti per presentare l’interrogazione e domandare agli amministratori come mai l’ente non era presente al decollo dell’operazione Smart e perché il servizio del patto locale non è ancora partito?

 

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