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Tanto ha tuonato finché è piovuto. Sì, finalmente l’opposizione (Pd, Lega, Gruppo misto) si è risolta di presentare una mozione di sfiducia per mandare a casa il vicesindaco Davide Rossi per la nota vicenda dell’uso improprio del pass disabili. Una scelta tardiva, se si pensi che l’episodio è divenuto di pubblico dominio il 25 aprile e che Sinistra di Sedriano da subito chiedeva le dimissioni e nel contempo invitava la minoranza a vincere l’incredibile inerzia in cui era precipitata e sfiduciare Rossi. Ma ogni botte -si sa- dà il vino che contiene. Del resto che l’opposizione fosse un passo indietro rispetto ai fatti era evidente a tutti. Nulla di sorprendente che se ne sia stata tranquilla per settimane, mentre la faccenda si ingrossava. Se non fosse per il pressing martellante e costante di SdS, che per di più non è in consiglio comunale, la brutta faccenda sarebbe già stata deglutita, smaltita e dimenticata. Ma così non è stato.
Infatti ora se ne parlerà nella sede istituzionale con la dovuta e necessaria evidenza e chissà che non accada qualcosa di clamoroso. In ogni caso nella mozione si sottolinea che “il consiglio comunale non può assistere passivo a un così grave fatto” e perciò i consiglieri sottoscrittori del documento (Roberto Scurati, Giuseppe Pisani, Maria Teresa Olgiati, Tiziano Bandera e Susi Auletta) chiedono al “vicesindaco Rossi di rassegnare spontaneamente le dimissioni o, in alternativa, al consiglio comunale di esprimersi a favore della revoca delle deleghe di assessore e vicesindaco”. Una prova di forza in cui la maggioranza sarà costretta a prendere una decisione, che  a questo punto, qualunque sia, segnerà e condizionerà inevitabilmente il cammino della giunta Cipriani.

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