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La sicurezza urbana è un tema molto sentito dai cittadini e in municipio si sono affrettati a dare semaforo verde al patto locale di sicurezza urbana per un altro triennio. Del resto a fronte di una società sempre più articolata sul piano dei valori, delle culture e delle etnie è necessario impegnarsi con continuità nella ricerca di regole, il più possibile condivise, assumendo comunque quelle democraticamente individuate come imprescindibile punto di riferimento per dirimere i conflitti, garantire la coesione, promuovere la solidarietà, l’integrazione e la tolleranza reciproca. Da qui la riproposizione del patto locale di sicurezza urbana del Magentino, Abbiantense e asse ex Statale 11 e comprende i Comuni di Magenta, Abbiategrasso, Albairate, Arluno, Bareggio, Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cornaredo, Marcallo con Casone, Mesero, Morimondo, Ozzero, Pregnana Milanese, Robecco sul Naviglio, Santo Stefano Ticino, Sedriano, Settimo Milanese e Vittuone.

L’obiettivo strategico è incrementare il presidio del territorio e della sicurezza sotto il profilo della prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale, mentre quello operativo è volto a creare un gruppo di lavoro che condivida il sapere e le pratiche di lavoro, velocizzi l’azione di polizia amministrativa e giudiziaria, riduca la complessità organizzativa dei servizi, crei efficienza ed efficacia e diffonda strumenti di lavoro più innovativi. L’intesa è finalizzata alle seguenti azioni:
1. potenziamento di un polo aggregato attraverso cui attuare strategie finalizzate a fronteggiare situazioni comuni di criticità a livello di sicurezza urbana, nonché proporsi quali referenti comuni per recepire le istanze, interventi ed iniziative inerenti la politica della sicurezza finalizzate a migliorare l’efficacia, l’efficienza e l’operatività delle polizie locali; 
2. interventi di mutuo soccorso tra i comandi polizia locale in caso di manifestazioni o eventi con afflusso notevole di persone e veicoli, in caso di attività di accertamento in tema di sicurezza urbana, deviazioni contingenti del traffico per blocco improvviso della circolazione stradale sulle grandi arterie (sinistri stradali, ecc.); 
3. formazione continua degli operatori di polizia locale e omogeneizzazione delle procedure operative con particolare riguardo alla materia edilizia/ambiente e violenza di genere; 
4. controllo delle attività produttive e terziarie (produttive, commerciali, artigianali, ecc.) insediatesi nelle zone critiche; 
5. controllo della regolare permanenza delle persone straniere sul territorio, anche avvalendosi del gabinetto di fotosegnalamento messo a disposizione dal Comune di Magenta ai Comuni aderenti; 
6. miglioramento degli standard di sicurezza urbana mediante la condivisione dei dati e delle procedure amministrative in possesso delle singole amministrazioni e mediante l’utilizzo di risorse umane per l’analisi ed elaborazione dei dati acquisiti; 
7. monitoraggio delle azioni intraprese per la valutazione dell’efficacia dell’azione medesima 
8. azioni di presidio nei quartieri/aree cosiddette a rischio e nei parchi o giardini pubblici; 
9. azioni coordinate di polizia stradale e/o polizia amministrativa a cadenza mensile da maggio a dicembre in orario serale e notturno, finalizzate alla prevenzione delle condotte di guida più pericolose e al rispetto della normativa in tema di tutela del consumatore; 
10. realizzazione di forme di collaborazione per il potenziamento temporaneo di servizi ordinari in relazione alle funzioni di polizia stradale, giudiziaria, pubblica sicurezza.

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