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La cronaca, purtroppo con sempre più frequenza, ci fa scoprire casi di maltrattamenti perpetrati ai danni di bimbi in alcune scuole d’infanzia o di anziani in alcune case di riposo. Sembra incredibile, eppure succede. Si scoprono questi fatti ignobili perché l’attenzione si fa sempre più assidua e, fortunatamente, la qualità delle strutture è sottoposta a controlli. E nel nostro territorio cosa succede? A chiederselo è la consigliera comunale Ivana Marcioni (ViviAmo Vittuone). Infatti in questa nota che pubblico esprime preoccupazione per il mancato insediamento della commissione garanzia che è preposta al controllo dei servizi erogati dalla casa anziani cittadina. Possiamo essere certi che i nostri cari siano sempre seguiti in modo adeguato nelle case di riposo? Una domanda lecita e, vista la cronaca, necessaria. Perché gli anziani, come i bambini, sono soggetti deboli, spesso indifesi. La Rsa “Il Gelso” di via Milano 51 ci sembra un ambiente accogliente: gli anziani sono accuditi e la vita all’interno appare scorrere in armonia. E ne siamo ben felici. Ma è legittimo, e necessario, chiedere che siano eseguiti controlli in modo periodico.

La struttura è privata ma convenzionata con il Comune di Vittuone che, non dimentichiamolo, ha ceduto il terreno su cui sorge in cambio di alcune agevolazioni che danno diritto al Comune stesso di esercitare una vigilanza all’interno della struttura. Lo strumento per esercitare il controllo è la “commissione di garanzia” composta da persone esperte e fiduciarie del Comune, che hanno il compito di vigilare sul corretto funzionamento della struttura rispetto a quanto stabilito in convenzione. Tutto a posto, dunque? Assolutamente no! Questa commissione, da ben tre anni, dall’insediamento della giunta Zancanaro, non ha mai esercitato alcun controllo perché non si è mai insediata! La domanda è: perché? Senza ulteriori ritardi questa commissione deve poter esercitare il suo ruolo con un’attenta vigilanza sul servizio erogato. Oppure si preferisce non esercitare alcun controllo, e sperare semplicemente che tutto continui e funzioni bene e che non succedano fatti spiacevoli? Sollecitiamo quindi l’amministrazione a provvedere immediatamente: è un dovere del Comune risolvere questa grave inadempienza, e ristabilire un diritto negato ai cittadini che, da ultimo, pagano non poco per mantenere i propri cari in questo tipo di strutture. Dobbiamo essere certi  che i nostri anziani vivano in un ambiente sereno, di benessere e di adeguata assistenza.

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