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La Lista civica è perplessa sulla gestione del patrimonio alloggiativo comunale. Infatti, trovando il modus operandi del Comune alquanto curioso, si è mobilitata per chiedere spiegazioni in municipio. Ma sinora è stata snobbata. Tuttavia non si è persa d’animo e rilancia le sue richieste di spiegazioni. Certo è che la sua attenzione è stata richiamata dalla vendita ai locatari a opera del Comune di 4 alloggi (mediamente di circa 97 mq ciascuno con box di circa 14 mq cadauno, con cantina e giardinetto esclusivi) a circa 1.000 euro mq per un valore complessivo di 477.382 euro, nonché dall’acquisto (da una società privata di Cornaredo) di 3 alloggi ubicati in via G. Deledda 22 con metrature medie di circa 63 mq senza box e senza cantina, a 2.200 euro mq per 474.199 (Iva 10% compresa) + 3.183 euro per spese notarili. Ben 477.382 euro in totale, ovvero la stessa cifra incassata dalla vendita di 4 alloggi.

La vendita -sottolinea la Lista civica– è stata fatta in trattativa privata dopo che la prima asta pubblica, la prima trattativa privata e la seconda asta pubblica erano andate deserte. Nella prima asta pubblica il costo di acquisto al mq era variabile da euro 1.400 fino a 1.700 euro in base all’anno di costruzione, nella seconda asta è stato aumentato da 1.700 euro fino a euro 2.200 euro. L’acquisto da parte del Comune è infatti avvenuto a 2.200 euro al mq (Iva esclusa). La Lista civica alla luce dell’operazione ritiene stupefacente che a Cornaredo non ci siano case private e più economiche in vendita. Da qui gli interrogativi: quale valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio alloggiativo comunale ha portato questa operazione? Quale è la motivazione logica di questa operazione che, se continuata, porterebbe ad una riduzione continua dei servizi abitativi pubblici? Quale è il costo delle perizie fatte per i 4 alloggi venduti dal Comune e per i 3 acquistati? Ma tuttora non ha ricevuto risposte precise al corrispondente indirizzo di posta elettronica a cui il 5 ottobre 2018 aveva sollecitato spiegazioni e il 17 gennaio 2019 interpellato l’assessore competente. Da qui il disappunto della Lista civica che rilancia la richiesta di spiegazioni. Le otterrà? 

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