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| Silvia Scurati |
Dal 2010 al 2018 la Regione ha investito 3 miliardi di euro per l’acquisto di nuovo materiale rotabile contro appena 170 milioni messi dallo Stato. Le Ferrovie dello Stato hanno consegnato 480 nuovi treni a tutte le Regioni italiani ad esclusione della Lombardia che teoricamente, facendo la media, avrebbe dovuto ricevere 110 treni”. Non è tutto. “Gran parte delle scelte che hanno svantaggiato Trenord -ha aggiunto Scurati– sono state compiute da Renato Mazzoncini, che dopo mirabolanti imprese compiute a Firenze, fu premiato da Matteo Renzi con la nomina di Ad di Ferrovie dello Stato e poi riconfermato dal governo Gentiloni, sempre a guida Pd. Per poter investire in Lombardia, Mazzoncini pretendeva di avere il 51% di Trenord: un vero ricatto ai danni dei pendolari lombardi”. Infine la stoccata. “Ora che il Pd non sgoverna più questo Paese -ha concluso la consigliera della Lega– sono molte le speranze per il futuro. La Regione e il nuovo Governo stanno già valutando ogni azione possibile per il rilancio del servizio e per la tutela del diritto alla mobilità dei nostri pendolari. E’ importante, a questo fine, che vi sia il massimo consenso sulla risoluzione che stiamo oggi per votare e che dà pieno mandato alla Lombardia e al suo governatore Fontana per andare a Roma a trattare sul servizio ferroviario nella nostra Regione”.
