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Sembra proprio un segno del destino che la prima delibera dell’amministrazione Colombo sia sulla sicurezza. Un tema fondamentale del programma elettorale di Linda Colombo, che ora per pura casualità inaugura l’avvio della legislatura nel segno di “Bareggio città sicura”. Sì, perché la nuova giunta si è insediata in coincidenza con l’ultimo giorno utile per approvare il progetto e chiedere alla Regione il finanziamento. E così l’esecutivo ha approvato il progetto “Akropolis: implementazione del sistema di videosorveglianza mediante installazione di telecamere di lettura targhe e di contesto” per una spesa complessiva di 48.190 euro. Il progetto, per la realizzazione del quale si chiede l’assegnazione di cofinanziamento, si prefigge lo scopo di aumentare il presidio del territorio implementando l’impianto di videosorveglianza esistente mediante l’installazione di telecamere di lettura targhe e di contesto.
Per le caratteristiche del territorio il progetto mira ad aumentare il presidio sia della rete stradale sia delle aree verdi e dei contesti sensibili. Il progetto Akropolis prevede l’installazione di tre telecamere di lettura targhe. Due di queste, una in entrata ed una in uscita, a presidio del varco in via Adige e Lamarmora al confine con il Comune di Cornaredo ed una in uscita a completamento del varco di via Monte Grappa – zona Brughiera, al confine con i Comuni di Cornaredo e Pregnana Milanese – già presidiata da telecamera in entrata.
Si prevede, inoltre, l’installazione di due telecamere di contesto, ad alta risoluzione, a quattro ottiche robotizzate, delle quali una sarà posizionata in via Corbettina a presidio del comprensorio del parco Arcadia e della palestra dell’istituto scolastico “Giorgio Perlasca” ed una in viale Morandi a presidio del centro polifunzionale, del relativo parcheggio e dell’area di parcheggio zona Carrefour. Le telecamere integrerebbero l’attuale sistema di videosorveglianza, costituito da 10 telecamere di lettura targhe a presidio dei varchi di accesso al territorio comunale e 62 telecamere di contesto posizionate in diversi punti sensibili del paese, quali parchi, scuole, cimitero ed ufficio postale.
Questa nuova installazione, oltre a monitorare il transito dei veicoli, permette il rilevamento di infrazioni rilevanti quali la mancanza della copertura assicurativa, il controllo della regolarità della revisione e l’eventuale provenienza furtiva. Tale rilevamento, che non consente di per sé di avviare il procedimento sanzionatorio, permette d’altro canto alla pattuglia della Polizia Locale impegnata nei quotidiani posti di controllo, opportunamente collegata con un computer portatile, di poter fermare i veicoli risultati irregolari per le motivazioni sopra indicate, e notificare al trasgressore la relativa infrazione. Si tratta di violazioni gravi che possono portare a conseguenze negative che si ripercuotono sul tutta la collettività, basti pensare all’aumento verificato negli ultimi anni di veicoli marcianti senza copertura assicurativa o con contrassegni assicurativi falsi. Questo tipo di installazione permette inoltre, in seguito al verificarsi di reati, di tracciare il numero di targa, dato che potrebbe risultare molto utile ai fini delle indagini successive. Il progetto si pone anche l’obiettivo di aumentare il presidio del territorio, tramite le telecamere di contesto da collocarsi in località individuate come sensibili, quali scuole, parchi e fontanili, soggette ad atti di vandalismo o di incuria del territorio come l’abbandono di rifiuti. Appare opportuno sottolineare che le riprese video del sistema di videosorveglianza comunale costituiscono ormai un ausilio prezioso per le indagini condotte dalla polizia locale, ma anche da parte di altre forze di polizia che sempre più spesso chiedono la collaborazione dal comando di polizia locale.

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