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Ricevo e pubblico questa nota del Coordinamento “Ero Straniero – Est Ticino” che festeggia il successo della campagna per la raccolta delle firme al fine di varare una legge di iniziativa popolare volta a superare la Bossi-Fini.
Il comitato abbiatense, uno dei gruppi più attivi all’interno del Coordinamento “Ero Straniero – Est Ticino” organizza “Cous Cous Club!”, un evento per festeggiare il successo della campagna che ha visto la raccolta di 86.000 firme a livello nazionale (di cui 20.000 a Milano e provincia) per una legge di iniziativa popolare volta a superare la Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione puntando su accoglienza, lavoro e inclusione. L’appuntamento è per sabato 2 dicembre presso la Cooperativa Rinascita di via Novara 2 ad Abbiategrasso: si parte alle 20 con una cena/buffet a base di cous cous vegetariano con verdure grigliate, lenticchie e dolci (15 euro adulti, 10 euro bambini – prenotazioni a info@arcipelagoarci.it).

Dalle 21,30 concerto dei percussionisti della “Bikutsi & The Blues Band”: tam-tam, djambè e balafon gli strumenti utilizzati dai musicisti provenienti dal Camerun per uno spettacolo che si preannuncia trascinante anche grazie alla presenza di un danzatore scatenato come Bigbless Sanyang (from Gambia!). Ai ritmi della tradizione dei “griot”si alterneranno momenti di informazione sulla campagna culturale in corso. “L’Umanità che fa bene” è il sottotitolo di Ero Straniero: proposte concrete e realistiche per gestire in modo civile processi naturali quali sono i flussi migratori. E quindi meccanismi diversificati di ingresso per lavoro a partire dall’introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri irregolari, creazione di corridoi umanitari. Una campagna che ha inoltre l’obiettivo di superare pregiudizi pericolosissimi quali “il lavoro che manca per colpa degli stranieri”, una semplificazione priva di fondamento (anzi, noi crediamo che una buona gestione dei flussi migratori porterebbe a più posti di lavoro, anche per gli italiani).
Alla festa sono invitate tutte le persone che vogliono festeggiare con noi o magari solo provare a capire un po’ meglio un fenomeno complesso. Non mancheranno, ovviamente, i rappresentanti dei 50 gruppi aderenti al coordinamento locale.
I fondi raccolti serviranno a finanziare ulteriori iniziative informative, finalizzate a cambiare la narrazione mediatica sui processi migratori che interessano anche il nostro territorio. 

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