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Enrico Montani
“Le dichiarazioni del sindaco Giancarlo Lonati e dell’assessore Ivan Andrucci apparse sulla stampa locale, in merito ai lavori programmati nella scuola elementare di San Martino sono totalmente smentite dagli atti”. Il consigliere comunale Enrico Montani (Voi con noi) respinge ai mittenti le conclusioni sui lavori della scuola Collodi. “Infatti la giunta Lonati -afferma Montani ha appaltato i primi lavori senza le necessarie e obbligatorie verifiche sismiche del plesso ed effettuate, solo dopo le nostre pressanti richieste, sono ad inoltrare nostro comunicato in merito. L’elenco delle opere della rattoppata sistemazione della scuola elementare di San Martino, che l’amministrazione del sindaco Lonati vuole ad ogni costo attuare, si allunga mese per mese aggravando sempre più i costi.

Avvalorando ancor di più il parere considerevolmente diffuso tra i cittadini che vuole la completa sostituzione della scuola, con l’edificazione di un nuovo moderno edificio nelle aree libere del plesso scolastico”. Non solo.Dopo i calcinacci staccatisi dai soffitti delle aule -continua Montani-, che hanno causato la chiusura di parte della scuola, ora si deve intervenire per sistemare l’antiquato ascensore, che anche dopo le costose opere di manutenzione programmate rimarrà comunque non più adatto ai tempi. Oggi le caratteristiche richieste dalla normativa per gli ascensori, non sono più quelle di quarant’anni fa e più, quando la scuola è stata costruita. Nel frattempo sono intervenute importanti norme, come ad esempio quella che riguarda il superamento delle barriere architettoniche, che richiede particolarità ben diverse per garantire l’accessibilità”. Insomma, a suo giudizio, l’elenco si allunga e aumentano sempre più i costi per avere in fin dei conti una scuola vecchia e rattoppata. “Una vera ‘tacconata’ -chiosa Montani– quando sarebbe bastato un po’ di buon senso e meno presunzione per evitare quest’enorme sbaglio. Purtroppo, al sindaco Lonati e ai membri della sua amministrazione, mancano anche altre qualità come l’umiltà e la competenza, qualità più che necessarie per essere dei buoni amministratori della cosa pubblica. Fossero umili e competenti qualcosa di buono avrebbero combinato. Invece solo scontento e delusione per l’intera comunità”.

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