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Ha goduto per anni dell’alloggio comunale, ma un certo punto non ha più pagato l’affitto e per completare l’opera si è alla pure resa irreperibile. Se non è un classico poco ci manca. Certo è che ha lasciato un debito di 30.000 euro tra canone di locazione e spese accessorie per l’appartamento di via Mattei 21/27 che l’era stato assegnato.  Si tratta di una cittadina straniera che, pur mantenendo anagraficamente la residenza, ha pensato bene di rendersi irreperibile per non allargare i cordoni della borsa. Risultato? L’amministrazione comunale ha dovuto avviare la procedura di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio in edilizia residenziale pubblica, ma non è un atto così semplice come magari si potrebbe immaginare.

Infatti l’avvio del procedimento di decadenza è solo il primo passo e comunque propedeutico al deposito del provvedimento in Tribunale per la convalida per poi passare alla fase esecutiva con l’apporto di un legale e l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Un iter complesso, ma necessario e comunque con costi a carico dell’ente. Infatti per tutelarsi ha dato incarico alla società Progel Srl di Gallarate per 2.400 euro più Iva sia per intraprendere ogni opportuna azione a salvaguardia dei propri interessi che per tutelarsi. Al danno anche la beffa della spesa. 

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