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Il vescovo Alessandro Maggiolini

Fare nuove intitolazioni e dimenticarsi del vescovo Alessandro Maggiolini non è il miglior modo per congedarsi dal mandato amministrativo. Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) non è per niente soddisfatto che in municipio abbiano accolto due richieste di intitolazioni, una di dedicare la sala consiliare a Primo Levi e l’altra di intitolare il campo di calcio di via Falcone ad Adolfo Maestroni, e si siano dimenticati del vescovo Maggiolini. “Ci chiediamo invece -chiosa Garavaglia– che fine abbia fatto la nostra proposta di intitolare qualche luogo pubblico al vescovo Alessandro Maggiolini, fatta peraltro al sindaco a inizio mandato con lo scopo di definire un ambito adeguato, anche in cooperazione con le parrocchie. Ricordiamo che il vescovo Maggiolini è l’unico vescovo che Bareggio abbia mai avuto.  Nel novembre 2018 ricorreranno 10 anni della morte del vescovo e ci auguriamo che Bareggio sia in grado di farne adeguata memoria almeno per questa circostanza”.
Non solo. “Volevamo intitolare la biblioteca -aggiunge Garavaglia-, ma è parso impossibile in quanto destinata da anni al maestro Gibilisco, ma neanche questa intitolazione è mai stata fatta. Siccome la sala consiliare e tutto il centro di via Marietti sono stati intitolati a Giovanni Paolo II, non si vede il motivo di una nuova intitolazione della sola sala consiliare. Ciò non potrà che creare confusione. Nulla da dire sul campo di calcio di via Falcone sul destinatario della intitolazione, ma anche in questo caso si rischia confusione in quanto il centro sportivo (che di fatto ha solo in campo di calcio) è già intitolato”. 

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