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Ermes Garavaglia
“Lo scorso anno abbiamo commentato dicendo che questa poca capacità di realizzazione fosse dovuta al tempo perso dalla maggioranza a litigare. Nel 2016 non vi sono stati grossi scossoni in maggioranza, solo qualche mal di testa dato dalle intemperanze del consigliere Galli (ricordiamo la votazione sulla centralina appunto). Malgrado questo la capacità di realizzazione è comunque stata bassa, la percezione del realizzato inesistente”. Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) è critico sull’operato dell’amministrazione Lonati, che neppure nel 2016 è riuscita a fare granché. La prova è data dal rendiconto 2016 che è stato approvato dal consiglio comunale. Ma quali sono i motivi che hanno indotto Garavaglia a fotografare impietosamente l’azione amministrativa. Sono diversi, ma su due si è focalizzato. E’ lui stesso a illustrarli.

– Il primo lo prendo proprio dalle schede sopra citate e scritto dalla amministrazione stessa: Di contro, l’economia risultante quale differenza tra gli stanziamenti di parte corrente impegnabili (€ 9.955.407,28) e gli impegni assunti, compreso FPV al 31.12.2016 (9.785.396,36), ammonta a € 170.010,92, già al netto € 117.884,8 accantonate al “Fondo rischi e spese”. Ne deriva che l’avanzo disponibile di competenza 2016, come sopra determinato, risulta pari all’1,71% e quindi superiore al valore atteso fissato all’1%. 

 Avanzo di compentenza è quindi di 170 mila euro, contro € 49.172,44 pari allo 0,45% del 2015, di fatto il commento viene fatto dall’amministrazione stessa: valore superiore alle aspettative.

– Il secondo è il valore dell’impegnato di 446 mila euro contro i 1.206mila euro definiti a preventivo, quindi una capacità di realizzazione effettivamente molto al di sotto delle aspettative della amministrazione stessa.

A questi numeri si aggiungono delle economie evidenziate su alcuni capitoli che dimostrano che vi sono state risorse economiche previste e non utilizzate. Una su tutte è l’importo per il Sigit: 21.000 euro dimenticate, non usate che sono finite in avanzo. Ma quante iniziative si potevano ancora fare con queste risorse? Quante associazioni si potevano ancora aiutare nella variazione di fine novembre con queste risorse?

Insomma la conclusione è che non è sufficiente arrivare giustificare i numeri in quanto tali. In un rendiconto è necessario riportare quanto si è realizzato e essere certi della percezione dei cittadini di quanto realizzato, non fermandosi alle descrizioni degli uffici sulle schede.

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