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Stasera sarà acceso il falò, previo verifica delle condizioni meteo e della presenza di inquinanti in atmosfera nella giornata di oggi. Intanto l’amministrazione comunale alle preoccupazioni di Sinistra di Sedriano sulla diffusione di inquinanti in atmosfera ha risposto con un’ordinanza che vieta di bruciare all’aperto i residui colturali derivanti da attività agricole e forestali (fogliame, stoppie, sterpaglie e simili), da pulizia di parchi, giardini, aree boscate e verdi che dovranno essere regolarmente conferiti al centro di raccolta di via Colombo. E per i trasgressori multe sino a 300 euro.
Un provvedimento curioso quando la fonte di maggiore inquinamento è il falò, ma tant’è. Infatti c’è chi si è già chiesto che senso possa avere la misura quando con l’enorme falò, che è stato allestito nell’area prospiciente al cimitero, si immettono in atmosfera enormi quantità di polveri sottili PM10. Non certo con provvedimenti a geometria variabile che si tutela la salute. Ma per l’amministrazione comunale l’accensione del falò è da considerare un evento del tutto straordinario e in ogni caso un avvenimento proprio delle tradizioni popolari, anche centenarie, valide in tutte le provincie lombarde, dal periodo di Sant’Omobono fino ai giorni della merla e oltre. Insomma in omaggio alla tradizione si fa dunque un’eccezione al divieto di combustione all’aperto nell’intento di sviluppare e stimolare uno spirito di aggregazione ed un momento conviviale. Ma è una buona ragione per accendere il falò?

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