Il falò contestato della tradizione rischia di finire a colpi di carta bollata. Sì, perché Sinistra di Sedriano non ha gradito “l’istigazione attuata da una figura che ricopre un importantissimo ruolo istituzionale” e come se non bastasse ha trovato “ancor più grave l’esposizione sul falò di un inquietante e gravissimo striscione con riferimenti personali ad esponenti di SdS“. Insomma, a suo giudizio, “un vergognoso tentativo di gogna per aver evidenziato un illecito…”. Abbastanza per annunciare che la questione “sarà affrontata nelle sedi opportune”.
Ma, a parte questo, SdS in una nota afferma che “non è contro nessuna tradizione, ma contro il suo utilizzo strumentale e distorto come ad esempio il falò usato solo per bruciare e smaltire materiali inidonei e pericolosi. Infatti, è quello che stava accadendo a Sedriano e che prontamente abbiamo segnalato”. Poi SdS respinge le accuse che abbia protestato “solo per motivazioni politiche, ma non è così. Siamo talmente coerenti che le stesse obiezioni (per gli stessi motivi) sono state contestate anche alle precedenti amministrazioni comunali: commissari compresi”. SdS si fa forte delle sue ragioni in quanto il suo esposto, “i carabinieri hanno ritenuto che il materiale accatastato per il falò non fosse idoneo – quindi illecito – e questo lo conferma anche il sindaco Cipriani, che sulla sua bacheca Facebook dichiarava: ‘… per costituire un falò che, sicuramente non rispetta la normativa vigente ma, è assolutamente in linea con i falò di tutti i comuni della zona’. Dichiarazioni veramente inquietanti soprattutto se a farle è colui che fino a l’altro ieri utilizzava come un mantra il ritornello ‘l’onestà tornerà di moda’. Quindi è lo stesso Cipriani a confermare che il falò non era a norma, cercando di giustificarlo, anche se in maniera maldestra e ridicola”. Abbastanza per dire che ciò “è sufficiente a sfatare una volta per tutte il mito della diversità dei grillini: in realtà, tali e quali se non peggio degli altri…”. SdS rimbrotta Cipriani e reclama che “dal 2009 che – a differenza sua e dei suoi sodali – ci mette immancabilmente la faccia: sempre. Ogni nostro componente lavora alla luce del sole, quindi ella non non deve custodire nessun segreto… anche perché siamo stati noi stessi a dichiarare pubblicamente l’ipotesi dell’esposto ai carabinieri dopo la scoperta dell’utilizzo di materiali inadatti. Per noi, il concetto di trasparenza è costantemente applicato in ogni singola azione quotidiana”. Infine SdS ribadisce che desidera “che le tradizioni si mantengano nel tempo, ma questo non vuol dire che si debba rischiare che possa essere fatto del male al paese, agli anziani e soprattutto ai bambini. Il sindaco – che lo ha anche scritto- e il suo vice, pur di non perdere consensi e cuoricini su FB, avrebbero accettato che si desse fuoco a qualunque cosa. Tra i ‘ragazzi volontari’ e l’associazione dei pensionati si stava replicando la vergogna di quanto visto negli ultimi anni: altro che rispetto delle tradizioni. Se non siete in grado di organizzare eventi in sintonia con le leggi, ditelo chiaramente. Possiamo aiutarvi noi: è un po’ di tempo che ve lo proponiamo. A SdS questo atteggiamento supponente e incompetente non piace. Evviva il falò, ma la tradizione deve andare al passo con il rispetto dell’ambiente”.
