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Danilo Patané
“Quanto tempo occorre ancora a Cipriani e sodali per gettare la spugna? E’ trascorso quasi un anno dal loro insediamento con proclami di un radioso futuro, ma continuano invece a dare la colpa al passato per giustificare la loro disarmante impotenza”. La durissima presa di posizione è del coordinatore azzurro Danilo Patané, che trova i pentastellati deficitari su tutta la linea e per di più mancando di prospettiva politica sono schiacciati sull’apparato burocratico-amministrativo. “Non sono mai -puntualizza Patané– sul pezzo, nonostante i dossier aperti. Il sindaco Cipriani ogni volta che qualcuno gli chiede conto di qualcosa non sa dare una spiegazione e rimanda agli uffici.

Nell’operato dei cinquestellati non c’è traccia del programma, non c’è agenda, non c’è nulla. Si nota invece una stentata navigazione a vista che rischia però di infrangersi contro qualche scoglio invisibile per mancanza di bussola. A marzo scorso avevano annunciato solenni la necessità di transennare l’area festa per un presunto e sedicente pericolo, ma sinora non si è visto nulla. Pericolo sparito? Nel consiglio comunale di ieri sera non c’era nessuno, ma quel che peggio, pur trattando argomenti importanti, si è esaurito in poco più di un’ora. Nessuna spiegazione sull’aumento della tassa dei rifiuti. La tanto sbandierata trasparenza pentastellata dov’è finita?”. Patané ne ha per tutti, anche per la minoranza. “Vedere esponenti con 400 voti di preferenza -puntualizza il coordinatore azzurro- ridursi in consiglio comunale a svolgere il compitino, senza mordente e senza mai incalzare, è molto deprimente e quel che peggio una garanzia per la maggioranza che sa che può tranquillamente vivacchiare”. 

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