Un altro rinvio del processo in cui è imputato fra gli altri l’ex sindaco Alfredo Celeste. Se ne riparlerà a settembre. Il rinvio è stata la conseguenza della morte dell’avvocato Giorgio Bonamassa, che assisteva Celeste nella causa. Infatti il collegio giudicante, accogliendo la richiesta dell’avvocato Daniela Torro, che già affiancava Bonamassa, di aggiornare l’udienza per poter preparare l’arringa, ha fissato la ripresa del processo il 21 settembre. Un altro stop, stavolta forzato per l’improvvisa scomparsa di Bonamassa, che aveva pronunciato due lunghe arringhe delle quattro che si era ripromesso di svolgere. Intanto i tempi si allungano. Ma c’è anche il rischio che si riparta da zero. Sì, perché il 7 luglio la Cassazione si dovrà pronunciare sulla richiesta di ricusazione di un membro del collegio giudicante da parte di un altro imputato. Se l’istanza dovesse essere accolta si ricomincerà tutto daccapo e a quel punto lo spettro della scadenza di termini potrebbe materializzarsi essendo complicato esaurire nei tempi di legge i tre gradi di giudizio. Un’eventualità che Celeste non si augura in quanto lo strazio dell’attesa, qualunque sia il verdetto, continuerebbe ancora chissà per quanto altro tempo.
